OSAS, cosa si rischia in caso di apnee ostruttive del sonno

Questa puntata di "Pillole di Salute quotidiana" ci spiega quali sono i rischi delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) e come prevenirle

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

La sigla OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) sta per Sindrome delle apnee ostruttive del sonno. Questo quadro interessa tra il 2 e il 6% della popolazione adulta.

Si caratterizza per il russamento che viene interrotto da pause respiratorie, appunto le apnee, eccessiva sonnolenza diurna, risvegli con sensazione di soffocamento, sonno frammentato e non ristoratore.

OSAS: cause e prevenzione

In genere la Sindrome delle apnee ostruttive del sonno interessa soprattutto i maschi, ma le donne ne sono colpite in particolare dopo la menopausa.

Sul fronte della prevenzione è importante perdere peso, visto che l'obesità è il più noto fattore di rischio per lo sviluppo di questo quadro. Il restringimento e conseguente occlusione delle vie aeree superiori durante il sonno, oltre a essere legate all'eccesso di peso, possono dipendere da altre situazioni, magari di natura anatomica, ad esempio ad alterazioni nella conformazione del cranio e del volto.

Chi soffre della Sindrome delle apnee ostruttive del sonno, con frequenti carenze di ossigeno, può avere rischi maggiori di andare incontro a problemi cardiovascolari, primo fra tutti l'ipertensione.

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