Narcolessia, i campanelli d’allarme per riconoscerla

Gli studiosi hanno individuato i campanelli d'allarme che possono aiutarci a riconoscere la narcolessia, un disturbo sempre più diffuso

La narcolessia è una malattia ancora poco conosciuta e soprattutto molto difficile da diagnosticare.

I sintomi della patologia infatti sono molto simili a quelli della depressione e dell’epilessia. Questo porta spesso i medici sulla strada sbagliata, causando un ritardo nella diagnosi che può comportare disagi e problemi gravissimi per i pazienti che ne soffrono. La narcolessia è una malattia neurologica piuttosto rara le cui cause non sono ancora state individuate.

Ancora oggi non esiste una terapia efficace per eliminare il problema, ma solo farmaci in grado di limitare i sintomi del disturbo. Denominata anche malattia del sonno, è caratterizzata da ipersonnia. Si verifica in particolare quando il sistema immunitario produce cellule in eccesso che distruggono i neuroni che sono indispensabili per mantenere la veglia attiva.

I sintomi sono un’eccessiva sonnolenza diurna (ogni due ore la persona affetta da narcolessia prova il desiderio irresistibile di dormire), cataplessia (perdita di forza quando si provano emozioni forti) e allucinazioni ipnagogiche (dei “sogni ad occhi aperti” che si sovrappongono alla realtà).

Se non viene individuata in tempo la narcolessia può avere conseguenze molto gravi, portando ad una difficoltà nell’apprendimento, possibilità di errori gravi e incidenti, con perdita del lavoro e delle relazioni sociali.

Quali sono i campanelli d’allarme della patologia? Un aiuto arriva dai “red flags”, ossia gli indicatori individuati dagli esperti per arrivare ad una diagnosi veloce e puntuale. Oggi sono circa 20 mila i pazienti affetti da narcolessia, ma solo pochi lo sanno. In futuro un aiuto arriverà dal registro nazionale della malattia creato dall’Istituto superiore di sanità e da un nuovo progetto voluto dal Ministero della Salute.

Gli scienziati infatti hanno individuato dei disturbi comuni che anticipano la narcolessia e possono diventare delle spie per correre ai ripari ed effettuare degli ulteriori controlli. Chi soffre di questa patologia, soprattutto all’inizio, accusa una forte sonnolenza diurna, accompagnata da cedimenti muscolari improvvisi, che si verificano anche quando si è coscienti. Spesso si sperimentano anche delle paralisi durante il sonno, accompagnate da un aumento di peso che progredisce nel corso del tempo sino ad arrivare all’obesità.

Narcolessia, i campanelli d’allarme per riconoscerla