Movimento, l’importanza di seguire l’orologio del corpo

L'attività fisica deve essere gestita facendo attenzione a scegliere la fascia oraria più adatta

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Anche in estate dobbiamo ricordarci di fare attività fisica. il movimento regolare fa bene e aiuta a tenersi in forma, oltre a consentire di mantenere sotto controllo il peso e di combattere problemi ad articolazioni, ossa e muscoli.

Solo bisogna fare gli sforzi all’ora giusta, specie in questo periodo di grande caldo. Ma qual è l’ora giusta per l’allenamento? Ognuno deve scegliere il periodo della giornata in cui si sente più in forma, esercitandosi al meglio, senza ovviamente scatenarsi nelle ore più calde.

Ma se l’obiettivo del muoversi – con una corsetta, una nuotata o simili – è il controllo del metabolismo, scegliere la fascia oraria migliore è ancor più importante.

C’è chi consiglia la sera

Stando ad una ricerca condotta su modelli animali, cercando di replicare i ritmi di chi indossa scarpette, maglietta e pantaloncini, per il metabolismo sarebbe meglio la sera.  Il responso, che peraltro non va considerato definitivo, arriva da uno studio pubblicata su Cell Metabolism e condotto all’Università di Copenaghen.

Gli studiosi  hanno svolto le loro indagini negli animali da esperimento, prima di tutto adattando i topi al ciclo sonno-veglia umano, cioè portandoli a stare svegli di giorno e a riposare la notte, esattamente come gli uomini.

Poi gli animali sono stati sottoposti ad allenamenti specifici utilizzando piccole piattaforme destinate al movimento, concentrando l’attenzione sulle risposte dell’organismo in base al momento della giornata.

Adattando quanto avviene negli animali ai ritmi della giornata degli esseri umani, si è visto che gli effetti dell’allenamento sull’organismo non sono identici la sera e la mattina. In particolare, l’abitudine a correre o comunque a muoversi in mattinata porta ad un’attivazione dei geni che regolano l’attività delle cellule muscolari. In questo modo si riesce a metabolizzare al meglio gli zuccheri, con evidenti impatti sul rischio futuro di diabete, e i grassi.

Ma a questa azione sul metabolismo, tipica dell’attività antimeridiana, si contrappone il possibile valore dell’allenamento serale: la palestra, la corsa, il nuoto nelle ore che avvicinano alla notte possono favorire il consumo di energia e quindi aiutare il benessere.

Insomma, la sera, in termini di consumo di energia, nei topi consente di star meglio. A ognuno la sua ora, viene da dire, anche in base agli obiettivi. Se bisogna puntare a scendere di peso, il consumo di energia serale può davvero essere utile. Ovviamente, non è una regola aurea che rimane valida per tutti: ognuno deve adattare le proprie prestazioni alle scelte che ritiene maggiormente utili per il proprio benessere.

Attenzione al sonno

Un ultimo consiglio. Se si scelgono le ore serali per l’attività fisica, in ogni caso, ricordate di ritagliare i giusti spazi dopo il movimento, per dar modo al corpo di sfruttare al meglio l’attività delle endorfine prodotte durante lo sforzo.

Altrimenti, se si fa la doccia velocemente e poi si prova ad andare sotto le lenzuola, cadere tra le braccia di Morfeo può essere difficile. In tutti i casi, rispettiamo l’orologio autonomo, senza lancette, del nostro organismo. Il nostro corpo segue i suoi ritmi per sonno, alimentazione, movimento. Alterarli non è mai indicato.

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