Morte cardiaca improvvisa: scoperta possibile causa

Gli studiosi sono finalmente riusciti a scoprire la vera causa della morte cardiaca improvvisa, una patologia silente e letale

Gli scienziati sono riusciti finalmente ad individuare una possibile causa della morte cardiaca improvvisa, una patologia che ancora oggi rimane un mistero.

I media avevano iniziato a parlare della patologia dopo il decesso improvviso di Davide Astori, morto improvvisamente lo scorso 4 marzo mentre era in ritiro con la Fiorentina. La terribile fine del calciatore ha scatenato moltissime domande e oggi gli studiosi sono finalmente riusciti a rispondere ad alcune di esse. Una ricerca italiana ha infatti dimostrato che alla base del problema ci potrebbe essere una specifica anomalia del muscolo cardiaco e un’infiammazione.

Lo studio è stato svolto dalla Fondazione policlinico universitario A. Gemelli Irccs – Università Cattolica del Sacro Cuore, e ha svelato l’origine della sindrome di Brugada, che causa aritmia fatali. “Con questo lavoro abbiamo ulteriormente dimostrato la presenza di importanti alterazioni del muscolo cardiaco nella maggior parte dei pazienti, le quali sono alla base delle alterazioni elettriche e delle aritmie fatali” ha spiegato Antonio Oliva, esperto dell’Istituto di sanità pubblica dell’Università Cattolica che ha coordinato la ricerca.

“Questa scoperta – ha aggiunto lo studioso -, oltre a importanti significati prognostici, avrà probabilmente anche delle significative ripercussioni terapeutiche. Negli Stati Uniti è stata già sperimentata l’efficacia della terapia anti-infiammatoria con cortisonici in aggiunta alle terapie convenzionali, nel debellare aritmie gravi in casi di soggetti affetti dalla sindrome”.

Grazie ai risultati dello studio, pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, in futuro i medici potranno scoprire quali pazienti sono a rischio di morte cardiaca improvvisa e di aritmie.

“La rivelazione – ha spiegato Filippo Crea, direttore del Dipartimento di scienze cardiovascolari e toraciche del Policlinico Agostino Gemelli – apre nuove strade per l’identificazione dei pazienti con sindrome di Brugada ad alto rischio di morte improvvisa che necessitano dell’impianto di un defibrillatore”.

In passato gli esperti erano convinti che a causare la sindrome di Brugada (e la morte cardiaca improvvisa) fossero delle alterazioni genetiche, in realtà alla base di questa patologia potrebbe esserci un’infiammazione del cuore. Ciò che rende letale questa malattia è il fatto che viene solitamente diagnosticata in età adulta e il più delle volte chi ne è affetto non lo sa. Colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne, con un’incidenza da otto a dieci volte di più.

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