Meningite: sintomi e cure di questa grave infiammazione

La meningite è un'infiammazione molto pericolosa: scopri quali sono i sintomi, la profilassi da seguire e cosa si può fare per una corretta prevenzione

La meningite è un’infiammazione a carico delle meningi, le membrane che rivestono il nostro cervello. Esistono due differenti forme, quella virale e quella batterica. Nel caso di meningite virale, la forma più diffusa, il decorso è simile a quello dell’influenza per cui spesso non si giunge neanche alla diagnosi. Al contrario la meningite batterica è un’infiammazione molto pericolosa che potrebbe potenzialmente portare alla morte. I batteri responsabili della meningite batterica sono gli streptococchi , gli pneumococchi e i meningococchi, mentre la forma virale è causata dagli enterovirus o dall’l’herpesvirus.

Ci sono alcuni sintomi precoci che si manifestano entro otto ore dal contagio e che possono essere indicativi dello sviluppo successivo dell’infezione: la persona può manifestare un colorito anomalo, piedi e mani fredde e dolori alle gambe. Da tredici a ventidue ore dopo il contagio si presentano invece sintomi caratteristici di una comune influenza come raffreddore , febbre, vomito e diarrea. Compaiono inoltre letargia, mal di testa, spiccata sensibilità degli occhi alla luce (fotofobia), torcicollo, irritabilità, convulsioni, eruzioni cutanee. La sintomatologia sarà differente da persona a persona, in base all’età e alla causa, batterica o virale, dell’infezione.

Il contagio avviene attraverso le goccioline di saliva che vengono immesse nell’aria quando la persona starnutisce, tossisce o parla. Pertanto la possibilità che le persone a stretto contatto si ammalino è molto elevata. Non appena sopraggiunge il sospetto di meningite, è bene recarsi dal proprio medico di fiducia il quale prescriverà un esame per accertare l’eventuale diagnosi. Potrebbe essere eseguita una puntura lombare per prelevare un piccolo campione di liquido cerebro-spinale. Nei casi di meningite batterica viene richiesto il ricovero in ospedale per tenere sotto controllo eventuali complicazioni. E’ possibile infatti che si manifestino problemi neurologici come convulsioni, sordità, problemi della vista, disabilità intellettive.

Nel caso di meningite batterica, la terapia consiste nella somministrazione di antibiotici, in associazione a corticosteroidi e liquidi per reintegrare quelli persi. Se la forma invece è virale, si prescrivono solo analgesici e liquidi e si raccomanda il riposo. Il modo migliore per prevenire lo sviluppo della malattia è quello di vaccinare i bambini contro morbillo, poliomielite, parotite, poliomielite, pneumococco e meningococco. Alcuni pediatri raccomandano invece il vaccino quadrivalente anche dopo gli undici anni.

 

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