Massaggio cardiaco, perché salva la vita e come eseguirlo

Questa puntata di "Pillole di Salute quotidiana" ci spiega l'importanza del massaggio cardiaco e quando bisogna intervenire

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

È fondamentale in caso di arresto cardiaco fare, e fare presto, come del resto accade sempre quando si sviluppa un problema acuto del cuore. In particolare bisogna prestare attenzione quando il cuore smette improvvisamente di pompare sangue, passando repentinamente da un battito normale a un battito molto irregolare, quello tipico di una grave aritmia che si chiama fibrillazione ventricolare.

Il cuore inizia a sobbalzare, il sangue non si muove più normalmente all’interno dell’organismo e purtroppo la persona può andare incontro a morte. In questo senso il massaggio cardiaco può aiutare a salvare la vita a molte delle 60mila persone che ogni anno in Italia vanno incontro a morte. Ma bisogna fare presto, se non si interviene entro cinque minuti, le probabilità di salvare una vita diventano via via sempre più flebili.

Attacco cardiaco: cosa fare

Quando c’è un attacco cardiaco, il cuore viene colpito improvvisamente da una tempesta elettrica che lo paralizza in qualche modo. Quando sopraggiunge questa sorta di paralisi ci sono tre cose che possono salvare la vita, due di queste possono essere fatte da qualsiasi persona che sia stata addestrata alla rianimazione con un breve corso (BLSD). I 3 punti chiave sono: il massaggio cardiaco, l’uso del defibrillatore e la chiamata al sistema di soccorso che va fatta per prima. In assenza di interventi adeguati, la probabilità di salvare la persona e di evitare danni cerebrali irreversibili scendono mediamente del 10% ogni minuto. In questa fase di attesa è fondamentale il massaggio cardiaco.

Come si fa il massaggio cardiaco

Bisogna mettere una mano al centro del torace della persona, all’altezza del cuore e fare 100-120 compressioni del torace al minuto con il torace che si introflette mediamente di 5 cm. L’obiettivo di questa manovra: consentire di mantenere un minimo di circolo di sangue in attesa che arrivi il defibrillatore.

Purtroppo questa condizione è difficile da individuare in anticipo, per questo si parla di morte improvvisa. Bisogna cercare di fare attenzione ai segnali del cuore. Per esempio un dolore al centro del petto che si irradia verso il collo, il torso, la mandibola e il braccio sinistro, talvolta accompagnato da senso di nausea. Fondamentale è contattare subito i soccorsi, fate magari una domanda alla persona per capire se può reagire e controllate la respirazione.

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“Pillole di Salute quotidiana” è la serie in podcast di DiLei TakeCare, a cura di Federico Mereta. In ogni puntata si parla di prevenzione, cure e buone abitudini.

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Massaggio cardiaco, perché salva la vita e come eseguirlo