Mascherine e pigrizia, così Covid-19 ha inciso sull’igiene orale degli adolescenti

La pandemia ha portato a una significativa diminuzione dell’igiene orale tra i giovani: meno controlli e meno cura della pulizia della bocca

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Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

“Lavati i denti”. Quante volte mamma e papà debbono ricordare al bambino questa pratica fondamentale per mantenere in salute la bocca, ovviamente insieme ai controlli regolari! Poi, quando si diventa ragazzi, l’abitudine a spazzolino, dentifricio, scovolino e filo interdentale dovrebbe essere acquisita. Ma negli ultimi tempi, causa pandemia, tra i teen-ager (e non solo) si è notata una diminuzione della cura verso sé stessi.

Conseguenza: il sorriso rischia di più. A segnalare questa situazione è una ricerca condotta da Laboratorio Adolescenza, associazione non profit che promuove e diffonde lo studio e la ricerca sugli adolescenti, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche dell’Università di Milano. Le risposte sono state date da un campione di 3.000 adolescenti italiani delle scuole secondarie di primo e secondo grado, tra marzo e aprile 2021.

Pochi incontri, meno attenzione

L’attenzione all’estetica e il bisogno di incontrare gli altri spalancando la bocca in un ampio sorriso e con un alito fresco sono le due molle che spingono verso un’attenta igiene orale, soprattutto in giovane età. Ma la pandemia da Covid-19, come tutti sappiamo ha pesantemente modificato le occasioni di scambio e socialità.

Così anche i denti candidi e l’alito buono sono stati messi, sia pure se inconsciamente, spesso in secondo piano. L’analisi mostra che nel 2020, in una situazione pre Covid, il 64% degli adolescenti dichiarava di volere denti sempre bianchi e un buon alito, mentre il 34% curava i denti per prevenire problemi più specifici.

Il distanziamento sociale del 2021 ha però portato ad una significativa diminuzione dell’igiene orale tra i giovani intervistati: solo il 7% degli adolescenti si lavava i denti dopo ogni pasto e molti hanno smesso di utilizzare strumenti, come il filo interdentale o il collutorio per una corretta igiene orale. Rispetto al 2020, i giovani hanno ridotto l’utilizzo del collutorio (54%), dello scovolino (15%) e del filo interdentale (29%).

Gli adolescenti si basano quasi esclusivamente sullo spazzolino e dentifricio per la loro igiene orale. L’indagine ha rivelato inoltre che le ragazze sono più propense a mantenere una buona igiene orale: il 62% delle adolescenti intervistate si lavano i denti dopo colazione.  Al contrario, tra i ragazzi troviamo una percentuale più bassa, con solo il 55%.  Nonostante  il distanziamento sociale e l’obbligo delle mascherine, le ragazze si preoccupano molto di più, non solo dell’estetica, ma anche della prevenzione orale.

Pochi controlli, più alibi

“Negli ultimi 2 anni il Covid-19 è stato l’alibi più comune degli adolescenti per giustificare i mancati appuntamenti di controllo odontoiatrico generale, per cui la frequentazione del dentista si è concentrata essenzialmente sugli interventi di assoluta necessità, tralasciando, purtroppo, i programmi di prevenzione oro-dentale –  sottolinea Giampietro Farronato, professore all’Università di Milano.  Inoltre, a causa dell’emergenza pandemica, si è registrato un numero crescente di adolescenti con problematiche alla cavità orale, causate dalla diminuita frequenza e tempo di spazzolamento dei denti”.

Contromisure possibili? Ricordare ai giovani che il problema non è solo estetico ma anche di salute. Oltre a far presente qualche semplice consiglio, dalle visite regolari dal dentista fino all’attenzione ai cibi troppo zuccherati (rischio macchie sui denti) e all’attenta rimozione dell’accumulo di cibo se c’è un apparecchio ortodontico. E poi… poi bisogna tenere presente che i denti vanno lavati con cura e non di fretta almeno tre volte al giorno. Per il proprio benessere.

“Lo spazzolamento dei denti ha per gli adolescenti – come loro stessi hanno affermato nelle nostre indagini – una valenza prevalentemente cosmetica e legata alle relazioni sociali, piuttosto che agli effetti sulla salute – nota Maurizio Tucci, presidente di Laboratorio Adolescenza. Nell’anno pandemico le restrizioni sociali e l’utilizzo delle mascherine hanno giocato un ruolo primario nella riduzione della frequenza quotidiana di spazzolamento dei denti: sarà interessante osservare, attraverso l’indagine 2022 che abbiamo in cantiere, come evolverà il fenomeno”.