Malattie gravi del sangue, come le CAR-T aiuteranno nella cura

Nella lotta ai tumori del sangue, immunoterapia e CAR-T sono due elementi chiave. Come funzionano e quali risultati sono stati ottenuti

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Due parole chiave, per il futuro della lotta ai tumori del sangue: immunoterapia e CAR-T, con il cancro che impara a difendersi da solo grazie ai farmaci. Queste due opzioni di cura, il cui impiego è peraltro estremamente limitato, rappresentano il futuro delle terapie e sono al centro della quindicesima “Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma” promossa da AIL e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Come funzionano le CAR-T

Il trattamento con le CAR-T, in particolare, è una immunoterapia che utilizza particolari globuli bianchi, i linfociti T, ingegnerizzati per attivare il sistema immunitario contro le cellule tumorali, come succede ad esempio per le infezioni.

I linfociti T del paziente vengono prelevati e successivamente geneticamente modificati in laboratorio in modo da renderli capaci di riconoscere le cellule tumorali: quando vengono restituiti al paziente entrano nel circolo sanguigno e sono in grado di riconoscere le cellule tumorali e di eliminarle attraverso l’attivazione della risposta immunitaria.

La terapia, anche se non applicabile a tutti i pazienti, ha il grande vantaggio di riuscire a trattare anche i soggetti che hanno fallito i trattamenti convenzionali di chemio e radioterapia.

“La prospettiva di cura rappresentata dalle CAR–T ha dimostrato di modificare – negli studi effettuati fino a ora – la prognosi di linfomi aggressivi per i quali non erano disponibili alternative concrete – informa Sergio Amadori, Presidente Nazionale AIL -. Oggi questi pazienti hanno una possibilità in più di controllare la malattia e anche la possibilità di guarire. Ma è importante dire, ancora una volta, che non tutti i pazienti possono beneficiare di questa terapia. E che è necessario che la ricerca prosegua”.

Ad oggi in Italia sono 12 i centri autorizzati per la CAR-T, di cui 3 pediatrici, alcuni sono già attivati e altri lo saranno a breve non appena conclusa la fase di qualificazione prevista dalle autorità regolatorie. Nel nostro Paese, la terapia CAR-T è approvata per il trattamento del Linfoma diffuso a grandi cellule B e per il Linfoma mantellare per il quale gli esiti sono particolarmente promettenti. “Inoltre, è ancora in fase di sperimentazione contro il Linfoma follicolare – fa sapere  Paolo Corradini, Direttore della Divisione di Ematologia e Trapianto della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e Presidente SIE (Società Italiana di Ematologia). I risultati  italiani sono assolutamente sovrapponibili a quelli degli studi registrativi e in linea con quelli di altri paesi europei, come Germania, Francia, Regno Unito e Spagna che hanno iniziato circa un anno prima”.

Prosegue l’impegno di AIL

Nel corso degli anni, insieme ai più importanti risultatati della ricerca scientifica, la Giornata Nazionale è stata anche l‘occasione per presentare “Sognando Itaca” l’iniziativa di vela terapia dedicata ai pazienti ematologici che ha lo scopo di favorire la loro riabilitazione psicologica e il miglioramento della qualità della vita,  per 13 anni è culminato con l’Itaca day il 21 giugno.

Quest’anno la quattordicesima edizione, a causa della pandemia, non si è potuta realizzare, come moltissime altre manifestazioni ed eventi di carattere nazionale o provinciale delle 81 Sezioni AIL presenti sul territorio nazionale. Ma le iniziative di AIL per i pazienti e il miglioramento della qualità di vita loro e dei loro famigliari continuano, per il momento solo in forme diverse.

Come ogni anno, alcuni tra i più illustri ematologi italiani saranno a disposizione di chi ne ha bisogno per fornire risposte e consigli al numero verde AIL – problemi ematologici 800.226.524 dalle ore 8.00 alle ore 20.00 di venerdì 19 giugno.

Tutte le informazioni sulle iniziative e gli incontri promossi in occasione della Giornata Nazionale sono disponibili sul sito dell’AIL.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Malattie gravi del sangue, come le CAR-T aiuteranno nella cura