PROMO

Lui e lei, l’uomo racconta l’esperienza a fianco della donna malata di tumore

#afiancodelcoraggio intende dar voce all’esperienza di malattia e al coraggio di affrontarla, attraverso racconti di uomini che si occupano di donne che lottano contro il tumore

La protagonista è la donna con le sue ansie, le sue paure, l’onere di affrontare la sfida al tumore. Ma la sua storia viene raccontata dall’uomo che le vive accanto, anch’esso con le proprie debolezze e con la forza di saper stare vicino a chi lotta con la malattia. E’ un vero e proprio sostegno alla volontà, a chi compie giorno dopo giorno la grande impresa di offrire una parola, un sorriso, una mano che si stringe: il premio #afiancodelcoraggio. E’ un’iniziativa pensata a sostegno delle donne, ma i cui protagonisti sono uomini: i fratelli, i figli, i mariti, in una parola i caregiver, che hanno affidato alle parole le loro emozioni hanno un nome: si chiamano Ubaldo Truda, che racconta la sua versione di vero coraggio, Attilio Pozzi, che dà voce a un cucciolo di cane che racconta della malattia della sua mamma-padrona, Alessio Secci, che trasforma il tragitto insieme alla mamma dalla camera al bagno in un viaggio in treno su un binario magico. Il racconto vincitore dell’edizione 2020, che verrà selezionato dalla giuria tecnica nel 2021, prenderà vita in uno spot che sarà proiettato nelle sale cinematografiche e nei canali messi a disposizione dai partner dell’iniziativa. E diventerà patrimonio di tutti, grazie alla recitazione calda ed avvolgente di tre grandi interpreti, che fanno propria una storia di vita e la rendono testimonianza visiva.

L’importanza della narrazione

Imparare a raccontare la malattia è fondamentale, anche per chi si prende cura di chi soffre. #afiancodelcoraggio mira a dar voce all’esperienza di malattia e al coraggio di affrontarla, dando la parola al caregiver, all’uomo che si occupa di una donna nella sua lotta al tumore, in un caleidoscopio che dà spazio alla fantasia e porta a far emerge il proprio vissuto, le proprie emozioni, attraverso il racconto di sé. “Il Premio #afiancodelcoraggio è nato quattro anni fa con una prima edizione dedicata alle storie di uomini, papà, compagni, mariti, amici, figli, che sono stati a fianco del coraggio delle loro donne con malattia oncologica. Oggi ci troviamo ad accendere nuovamente i riflettori sull’oncologia, in uno scenario che, se possibile, è ancora più drammatico. – commenta Maurizio de CiccoPresidente e Amministratore Delegato di Roche, che supporta il progetto. Nelle scorse settimane il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ci ha ricordato che alcune malattie non vanno in lockdown, il cancro prima di tutto. Con #afiancodelcoraggio vogliamo dare voce a tutti coloro che accompagnano il dolore, la speranza, la preoccupazione o l’isolamento dei malati che in questi mesi si sono fatti sentire con ancora maggiore forza. Parliamo della grande comunità dei cosiddetti caregiver, quasi sempre familiari, a volte amici o conoscenti, che svolgono un ruolo chiave nel percorso di cura del malato oncologico e che ci ricordano che la malattia non è solo di chi ce l’ha, ma di tutta la comunità, fornendo una rete di assistenza insostituibile per chi in questi mesi oltre alla paura della malattia somma quella del contagio, della difficoltà negli spostamenti, dell’allungamento dei tempi di attesa per una visita, per una terapia o anche solo per uno screening.”

 

 

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