Lista nera per 200 farmaci: anche depressione tra gli effetti collaterali

Secondo uno studio americano, sono circa 200 i farmaci che hanno tra gli effetti collaterali la depressione

I ricercatori dell’Università dell’Illinois hanno portato a termine uno studio che ha analizzato i farmaci più comuni, riscontrando che circa 200 hanno come effetto collaterale anche la depressione.

Il risultato della ricerca, pubblicato sul Journal of American Medical Association, è piuttosto preoccupante, anche perché nel mirino degli studiosi sono finiti farmaci che usiamo tranquillamente, come analgesici, antidolorifici, antiacidi, farmaci per la pressione o il cuore e persino la pillola anticoncezionale. Negli Stati Uniti, più di una persona su tre assume un farmaco che, come effetto collaterale, può indurre alla depressione.

Dai dati rilevati, è emerso che il 15 per cento delle persone che hanno fatto uso contemporaneamente di tre o più farmaci della black list, hanno avuto casi di depressione durante tutto il periodo dell’assunzione.

Un segnale piuttosto allarmante, che ha portato i ricercatori a chiedere una maggiore attenzione riguardo questa malattia, che sembra essere in crescita. La depressione come effetto collaterale dell’uso di farmaci è aumentato dal 35 per cento nel periodo 2005-2006 al 38 per cento nel periodo 2013-2014.

La depressione è il cosiddetto “male del secolo” e, seppure finalmente si è arrivati a considerarla una vera e propria malattia, sono ancora tante le persone che non riescono ad avere una diagnosi. Una persona depressa non è facilmente riconoscibile, anche perché i sintomi non sono sempre gli stessi: è quasi sempre apatica, priva di interessi, spesso mangia poco o, al contrario, tende ad avere episodi di bulimia. Alcune persone malate di depressione fanno fatica a dormire, mentre ci sono anche casi in cui c’è ipersonnia (quando si tende a dormire tante ore di seguito).

Il segnale più preoccupante, soprattutto nei casi più avanzati, è il pensiero ricorrente di morte e l’istinto di suicidarsi. Purtroppo, alcune volte questi pensieri vengono messi in atto e la persona depressa arriva a togliersi la vita.

Proprio per questo, il dato che emerge dalla ricerca americana è molto allarmante, poiché riguarda un’enorme fetta di popolazione mondiale che fa uso quotidiano di farmaci che, a quanto pare, indurrebbero alla depressione.
Non sappiamo ancora quali saranno le decisioni prese dall’Unione Europea nei confronti di questi medicinali, per cui il nostro consiglio è sempre quello di prendere solo farmaci dietro prescrizione medica.

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