Demenza, leggere e scrivere proteggono il cervello

A dirlo è un recente studio statunitense condotto su un campione di 1000 individui

La lettura e la scrittura sono attività fondamentali per il benessere del cervello umano. Chi non le esercita è esposto a un rischio molto più alto di avere a che fare con la demenza. Questa è la principale conclusione di uno studio portato avanti da un team scientifico attivo presso il Columbia University Vagelos College of Physicians and Surgeons. I dettagli del lavoro in questione, coordinato dalla Dottoressa Jennifer Manly, sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Neurology.

Il team della Manly ha preso in considerazione un campione di 1000 individui (età media pari a 77 anni). In questo novero, sono stati inclusi anche 237 soggetti analfabeti. Al basale, nel 35% circa degli individui analfabeti è stata riscontrata una forma di demenza. Nei soggetti capaci di leggere e scrivere agevolmente, la percentuale in questione è risultata invece notevolmente inferiore e pari al 18.

A un follow up di 4 mesi, gli studiosi hanno scoperto che nei soggetti analfabeti la percentuale di casi di demenza era salita al 48. Considerando invece gli individui alfabetizzati, è stato riscontrato un aumento del 9%. Dati alla mano, i membri dell’equipe scientificata coordinata da Manly hanno concluso che le persone poco alfabetizzate hanno un rischio tre volte più alto di andare incontro a problemi di demenza.

Questa conclusione è stata formulata considerando ovviamente anche altri fattori, come per esempio l’età, la condizione socioeconomica, il sesso e la salute cardiovascolare. Il risultato è stato commentato dalla Dottoressa Manly, la quale ha fatto presente che le persone capaci di leggere e scrivere hanno la possibilità di portare avanti attività che coinvolgono le risorse mentali. Tra gli esempi che ha chiamato in causa ricordiamo la lettura del giornale e il fatto di aiutare i propri nipoti con i compiti a casa.

Manly ha altresì sottolineato che, grazie a precedenti studi, sappiamo che le suddette attività sono associate a un rischio ridotto di andare incontro a problemi di demenza. Parlando dello studio sopra citato, ha affermato che rappresenta un’ulteriore riprova del fatto che la lettura e la scrittura possono rappresentare dei fattori chiave per mantenere il cervello sano.

La Dottoressa Manly, accademica di neuropsicologia, ha evidenziato che, per apprezzare nel corso di tutta la vita i vantaggi legati alla padronanza della lettura e della scrittura, non è necessario avere alle spalle anni e anni d’istruzione.

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Demenza, leggere e scrivere proteggono il cervello