Le sfide della Scienza ai tumori del sangue

Terapie immunologiche, trattamenti CAR-T: il futuro è sempre più Chemio-free

L’Ematologia avanza. A grandi passi. E disegna il presente, ma soprattutto il futuro, della sfida a malattie come le leucemie, i linfomi e il mieloma.  Lo conferma Sergio Amadori, Ematologo e Presidente di AIl (Associazione italiana contro Leucemie,  Linfomi e Mieloma), da sempre impegnata per sostenere la scienza ed aiutare i malati, grazie al lavoro di migliaia di volontari in tutta Italia. Anche in tempo di Covid 19 gli specialisti italiani sono riusciti a far sì che i pazienti con malattie tumorali del sangue non abbiano contratto la malattia più dei soggetti normali e neppure la gravità e la mortalità sono risultate diverse. Anche sul piano dell’assistenza si può dire che le cure, pur tra molte difficoltà, sono continuate e nessun malato è stato lasciato solo. Fondamentale, comunque, è un solido rapporto tra medico e paziente.

Lo specialista diventa un “sarto”

L’ematologia si propone sempre di più come disciplina innovativa grazie alle aumentate conoscenze in campo biologico e molecolare e alla possibilità di poter “attagliare” come dal sarto terapie su misura per ogni malato.  Nel campo dei linfomi i vari esperti stanno continuando l’avanzamento delle cure e conseguentemente anche il miglioramento della prognosi e della sopravvivenza, in alcuni casi veramente notevole, nei linfomi e nella leucemia linfatica cronica. Questo grazie soprattutto alle moderne terapie immunologiche, cui si affiancheranno sempre più in futuro i trattamenti CAR-T. Beneficiano di questi progressi anche le malattie più complesse, linfomi più difficili come i linfomi indolenti e i linfomi aggressivi e il futuro è sempre più Chemio-free.
Per le neoplasie mieloproliferative ci sono stati importanti progressi nella diagnosi e nella terapia, con definizioni sempre più precise e personalizzate in termini di stratificazione del rischio basati su modelli prognostici di terapia con numerosi farmaci appena entrati nell’uso clinico e con altri che si stanno affacciando a testimonianza di un fermento sperimentale veramente notevole.
Nella leucemia mieloide cronica continuano a crescere le opportunità di cura grazie a nuove molecole inibitrici della Tirosin Kinasi utilizzabili in seconda e terza linea. I pazienti che raggiungono una risposta molecolare profonda sono sempre di più e di conseguenza anche la sopravvivenza si dilata fino a parlare di sospensione della terapia e quindi di una restituzione a una vita del tutto normale.
Nel settore del mieloma multiplo si sta assistendo ad un grande fermento terapeutico: moltissimi nuovi e potenti farmaci sono già in uso e altri stanno per arrivare. Occorre sempre ricordare che questa patologia è caratterizzata da manifestazioni e gravità diverse, con la necessità di disegnare esattamente, caso per caso, le terapie.
Proprio sul fronte delle terapie, anche nella logica di un ottimale controllo delle manifestazioni legate alle cure, si sta infine disegnando un futuro ricco di prospettive anche in patologie complesse come le leucemie acute e le sindromi mielodisplastiche. Ma occorre ricordare l’importanza del benessere “a 360 gradi” del malato, che va oltre la patologia e la cura. In questo senso la raccomandazione è di associare alle terapie specifiche per la malattia, anche il counseling psicologico, in accordo con lo specialista che nei team più avanzati e di riferimento può proporre questa opportunità.

L’impegno di AIL, sempre in prima linea

“AIL, oltre a occuparsi di assistenza ai pazienti ematologici, sostiene la ricerca scientifica i cui progressi hanno portato negli ultimi venti anni a uno straordinario avanzamento delle terapie per le neoplasie ematologiche, per le quali le percentuali di curabilità e guarigione sono più che triplicate rispetto a trenta anni fa” fa sapere il Prof. Amadori. Da alcuni anni si è imposta la cosiddetta “medicina di precisione” che attraverso la conoscenza dei meccanismi patogenetici dei tumori del sangue consente di personalizzare i trattamenti con terapie di precisione. Tutto ciò è avvenuto grazie alla ricerca scientifica mondiale, molto attiva anche in Italia con il Gruppo cooperatore GIMEMA, nato da un’idea illuminata del prof. Franco Mandelli che decise molti anni fa di creare una rete di tutti i centri ematologici italiani consorziati per sviluppare programmi di ricerca clinica. GIMEMA è in prima linea da anni nella produzione di studi clinici, alcuni dei quali hanno rappresentato un punto di svolta nella terapia di alcune forme di tumori del sangue. Il Gruppo GIMEMA, attualmente è coinvolto in un elevatissimo numero di trial clinici in corso su leucemie acute, leucemie croniche e mielodisplasie, ambiti nei quali viene riconosciuto come uno dei più importanti gruppi di ricerca clinica al mondo. AIL prosegue il suo impegno a sostegno della Ricerca mettendo in campo diverse iniziative per la raccolta fondi da destinare a GIMEMA ed è orgogliosa di farlo perché i progressi scientifici possano susseguirsi sempre più rapidamente”.
In collaborazione con GSK

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