Il tuo compagno non va dall’urologo? Uno studio rivela i motivi

Urologia e uomini non vanno molto d'accordo, ecco svelate le ragioni per cui molti individui evitano determinate visite mediche

Urologia: la maggior parte degli italiani ha il timore di affrontare delle visite urologiche. Circa il 31% della popolazione, infatti, non si sottopone ai dovuti controlli. Ma qual è la causa scatenante di questa forte avversione verso le visite mediche della prostata? Alla base vi è sicuramente la paura di provare vergogna o imbarazzo verso i medici oppure si ha il timore che amici o parenti potrebbero scoprire di questi controlli. Pertanto la maggior parte degli uomini tende ad aggrapparsi a numerose scuse come ad esempio “Sono ancora giovane per sottopormi a queste visite specifiche”.

Oppure “Non voglio sottopormi ai controlli perchè ho il timore che si sappia in giro”. In realtà, proprio gli esperti raccomandano di sottoporsi regolarmente alle visite mediche, al fine di tenere sotto controllo l’ipertrofia prostatica benigna, la quale comporta dei disturbi al tratto urinario causati dall’ingrossamento della ghiandola prostatica. Si tratta quindi di provare disagio e vergogna al pensiero di essere visitati e allo stesso tempo si ha l’angoscia che i parenti ed i conoscenti possano essere informati dei propri fastidi intimi. Bisogna precisare che al giorno d’oggi nell’ambito dell’urologia si possono eseguire delle operazioni rapide e ben precise in modo one-day-clinic, senza stress o particolari difficoltà.

E’ proprio l’azienda italiana Quanta System, nota per la sua eccellente tecnologia nel campo medico, ad aver ideato un sistema laser al tullio. Tra gli uomini più schivi si trovano quelli tra i 40 ed i 59 anni, appartenenti soprattutto alle regioni del Sud. Ma non mancano anche i liberi professionisti e gli impiegati. A confermarlo è una ricerca condotta da Quanta System Observatory per promuovere la prevenzione urologica. Bisogna comprendere che l’ipertrofia prostatica indica un ingrossamento della prostata che si manifesta in tutti gli uomini dopo i 50 anni.

Dallo studio sono stati analizzati individui dai 30 ai 65 anni attraverso blog, forum e social network per scoprire le reali motivazioni che spingono queste persone ad evitare determinati controlli della prostata. Dunque sottoporsi alle giuste visite e agli esami relativi alle urine permette di evitare il rischio di disturbi urinari che possono diventare un vero e proprio problema per la routine quotidiana. Grazie ai mezzi odierni quindi è possibile vigilare su questa patologia comune, al fine di assicurare una perfetta qualità della vita.

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