Il meteo della mattina influenza il rendimento lavorativo della giornata

La presenza del sole tende a metterci di buon umore e a farci sentire pieni di energia per tutta la giornata, lavorando anche meglio

Federico Mereta Giornalista Scientifico

“Che tempo fa”? Ogni mattina, quando apriamo gli occhi e guardiamo dalla finestra per decidere come vestirci, guardare le condizioni del cielo ed il clima ci indirizza.

Quello che a volte dimentichiamo, però, è che pur non essendo meteoropatici (in questo caso le condizioni meteorologiche possono addirittura indurre o accentuare eventuali disturbi), la presenza del sole tende a metterci di buon umore, a farci sentire meglio, a darci una sferzata che ci accompagna per tutta la giornata. Addirittura il clima potrebbe influire sulle attività professionali. Lo fa sospettare un’originale ricerca condotta all’Università Leuphana di Lüneburg, apparsa su Applied Psychology.

Se il tempo è bello, lavori meglio

Lo studio è sicuramente originale ed è tutto mirato sull’aspetto psicologico e sull’impatto delle condizioni meteorologiche nel determinare il percorso della giornata. Per rilevare la situazione, in una popolazione di oltre 100 persone, sono stati condotti sondaggi in diversi giorni, somministrati prima di iniziare la giornata lavorativa e al termine della stessa.

Oltre a spiegare la loro condizione psicologica, i soggetti coinvolti hanno anche dovuto compilare su un semplice diaframma che ricorda quello delle condizioni meteorologiche che si vedono alla televisione, con il sole pieno, le nubi che lo coprono o la pioggia, la situazione della mattina.

In pratica, quindi, l’analisi ha riguardato quasi 500 giornate di lavoro mettendo in relazione il tempo della mattina con il benessere alla fine della giornata lavorativa. Risultato: quando si comincia con il sole la situazione appare migliore quanto più il sole “spaccava” al mattino, più i dipendenti si sentivano pieni di energia e soddisfatti del loro lavoro. Al contrario, quando il tempo era brutto, le persone si sentivano più stanche e insoddisfatte. Il clima, insomma, può avere un effetto sul nostro essere al lavoro ed anche nei rapporti con gli altri, contribuendo a farci sentire più attivi e a non far pesare la stanchezza della giornata la sera.

Cosa significa essere meteoropatici

Sia chiaro. Queste sensazioni sono del tutto comprensibili sul fronte psicologico  e ovviamente non vanno lette in chiave di patologia. Essere sensibili alle condizioni meteorologiche è infatti una condizione molto diffusa, basti pensare ai dolori che si accentuano con l’umidità o “all’agitazione” che le giornate molto ventose possono creare. Insomma: la sensibilità al meteo fa parte del modo di essere di molte persone, e non significa malattia.

La situazione è sicuramente diversa quando invece si soffre di vere e proprie meteoropatie, con quadri che vanno diagnosticati dal medico, in cui i sintomi e i segni di patologia sono legati al mutamento delle condizioni meteorologiche, a partire dalla pressione atmosferica per giungere fino al vento. Le meteoropatie vere e proprie possono provocare sintomi psicologici e fisici.

Attenzione però: se quando il tempo cambia nascono come per incanto dolori, agitazione e tachicardia si tratta di vera meteoropatia. Quando invece i mutamenti meteorologici aumentano i fastidi già presenti, si è solo tanto, a volte troppo sensibili al tempo che cambia.

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