Ictus, il gesto semplice che può salvarti la vita

Esiste un gesto semplicissimo e che possono compiere tutti, in grado di salvarci la vita e prevenire l'ictus

Esiste un gesto tanto semplice quanto prezioso, che può salvare la vita di chi viene colpito da un ictus.

Secondo gli ultimi studi scientifici misurare i battiti del cuore è un gesto semplicissimo, che tutti possono compiere, ma che può rivelarsi fondamentale per salvare una vita. Appoggiando due dita sul polso per misurare il ritmo del cuore e capire se batte il modo regolare è il miglior modo per cogliere la fibrillazione atriale, sintomo del temibile ictus.

A svelarlo è l’Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari (Alt) che svela come un battito irregolare sia un campanello d’allarme fondamentale per correre ai ripari in caso di patologie gravi. Questo problema solitamente non ha sintomi evidenti, anche se a volte può essere accompagnato da dolori al petto, mancanza di respiro, senso di vertigine e stanchezza.

Si tratta di una condizione che colpisce in media 10 persone su 100 superati gli 80 anni, la maggior parte dei pazienti che ne sono affetti non lo sa. Le conseguenze della fibrillazione atriale sono gravissime e possono portare a disfunzioni del sistema cardiocircolatorio, ma soprattutto ictus cerebrale.

Fortunatamente però riconoscere questa condizione è molto semplice. Come svelano i medici non sono necessari check up o esami diagnostici, basta posare due dita sul polso della persona e misurare i battiti. Un gesto semplice e facile, che possono fare tutti, dai bambini agli anziani, ma che può fare la differenza fra la vita e la morte.  “Sono 2 milioni gli italiani e 10 milioni gli europei che soffrono di fibrillazione – ha spiegato Lidia Rota Vender, presidente di ALT e specialista in ematologia e malattie cardiovascolari -, ma moltissimi hanno saputo di soffrirne solo dopo essere stati colpiti da ictus: se fossero stati allertati molti si sarebbero potuti salvare”.

Altri sintomi dell’ictus, oltre alla fibrillazione atriale, sono mal di testa forte, perdita di sensibilità agli arti, paresi facciale, ma anche afasia e difficoltà a comprendere cosa dicono gli altri. Prima di giungere a questi segnali così evidenti è possibile fermare la malattia e prevenirla cogliendo i piccoli campanelli d’allarme, come il battito irregolare.

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