I dolori della crescita: cosa sono, come riconoscerli e cosa fare

I dolori della crescita nei bambini sono collegati a processi fisiologici di accrescimento e si concentrano di solito alle gambe o alla schiena

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Riprende la scuola, si ricomincia con gli sport. E riprendono anche quei dolori che, pur se mettono tanto in ansia mamma e papà, sono da collegarsi semplicemente a processi fisiologici di accrescimento, tanto da essere definiti dolori di crescita. Ovviamente bisogna fare insieme al pediatra tutti i controlli necessari, ma è fondamentale poi vivere con una certa serenità questi fastidi che interessano i bambini nel loro sviluppo e sono più spesso concentrati alle gambe o alla schiena.

Un esempio? Tibia e ginocchio

In genere comincia nella seconda metà della scuola elementare e può arrivare accompagnando il piccolo anche alla fine del ciclo della scuola primaria. Si chiama sindrome di Osgood-Schlatter: si tratta di un quadro clinico molto diffuso e spesso preoccupante che nella maggioranza dei casi non necessita di alcun trattamento e non lascia esiti.

Questa condizione può essere considerata un’infiammazione del nucleo di accrescimento dell’osso, e in particolare della tibia. La cartilagine di accrescimento è particolarmente vascolarizzata e si trova in corrispondenza dell’inserzione del tendine sulla rotula: la conseguenza di questa normale situazione anatomica, in alcuni casi, è una risposta anomala del tendine che si inserisce sulla rotula. La conseguenza? Si ha una risposta ad ogni sollecitazione meccanica che si verifica in quell’area. Quindi bastano una corsa, un salto o comunque uno sforzo fisico che coinvolga anche l’area del ginocchio per arrivare alla comparsa di dolore e limitazione funzionale per il bambino.

Come comportarsi? Detto che l’applicazione di freddo è ottimale per superare la fase acuta, in caso di dolore occorre sospendere l’attività sportiva per un certo periodo anche al fine di ridurre il rischio di calcificazioni. Solo in casi rari si può avere un distacco del nucleo di accrescimento che può richiedere un approccio chirurgico.

Attenzione alla fatica

Anche se questi dolori possono essere considerati una sorta di risposta quasi normale allo sforzo, e non stiamo parlando solamente della tibia e del ginocchio ma anche delle vertebre con conseguente dolore di schiena, non dimenticate di parlarne con il pediatra. La diagnosi corretta è fondamentale.

L’origine esatta di queste condizioni patologiche, che si manifestano proprio con un dolore insistente che tende a comparire dopo uno sforzo intorno al ginocchio o in vicinanza della colonna vertebrale, in ogni caso, non è ancora del tutto chiara. L’importante è non sollecitare troppo l’apparato osteo-articolare e ricordare che a volte il riposo, molto semplicemente, può rivelarsi la cura più efficace. I medici consigliano ancora l’abbandono temporaneo dell’attività fisica: se proprio volete, potete assistere il piccolo con farmaci che possano limitare l’infiammazione. l’arma migliore, per i dolori di crescita, ha solo un nome: pazienza!

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