Gonfiore, digestione lenta e meteorismo: a dicembre la donna rischia di più

Il maggior consumo di cibi e alcolici sotto le Feste aumenta acidità e gonfiore. I consigli per limitare i danni e quando occorre preoccuparsi

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Il tubo digerente, ed in particolare stomaco e  intestino, rischiano di trovarsi “sbiellati” dai ritmi alimentari creati dalle feste di Natale in arrivo. Ne sono convinti anche gli italiani, come conferma una ricerca condotta da Assosalute.

Se quasi due persone su tre debbono fare i conti con bruciore di stomaco, acidità, digestione lenta, stitichezza durante tutto l’anno, quattro su dieci riportano che proprio in questo periodo i fastidi aumentano e si presentano anche in chi non ne soffre. Le cause? Aumentiamo il consumo di cibo e di alcolici (per sei persone su dieci questa è la causa dei fenomeni) oltre che di bevande che non fanno parte delle abitudini di ogni giorno. Se si aggiunge lo stress, l’ansia di trovare i giusti regali, la riduzione degli appuntamenti con lo sport ecco che si rischia di fare una “frittata”.

Aria nella pancia? Un problema al femminile

“Molte persone durante le feste tendono a esagerare assumendo quantità maggiori di cibo, con più grassi, spezie e dolci – spiega Attilio Giacosa, Gastroenterologo e Docente all’Università di Pavia – a questi spesso si aggiungono dosi abbondanti di alcool, che è un vero nemico della dinamica digestiva, e il fumo, che favorisce il reflusso gastroesofageo, l’acidità, il bruciore e il dolore retrosternale”.

Proprio il reflusso gastroesofageo, insieme a pesantezza di stomaco, cattiva digestione, gonfiore e acidità, è tra i disturbi tipici del periodo natalizio, ma non solo. Uomini e donne, tuttavia, non tendono a reagire a questi stimoli allo stesso modo.

Pur se il sesso femminile appare più esposto ai sintomi dell’apparato digerente, in genere le donne si lamentano più spesso di gonfiore e meteorismo (44,2% delle donne contro il 31,9% degli uomini), pesantezza di stomaco (32,6% vs 25,6%), e stitichezza (36,3% vs 18,2%), il reflusso gastroesofageo è invece l’unico disturbo che non risparmia nessuno, colpendo in egual misura uomini (25,%) e donne (24,8%), per quanto, almeno nel periodo natalizio, il reflusso gastrico sia l’unico disturbo a colpire maggiormente gli uomini rispetto alle donne.

Per sfuggire, quindi, a questi disturbi o per alleviarli, è importante adottare alcuni semplici comportamenti: evitare digiuni e abbuffate, cibi troppo elaborati, cotture complesse e mantenere nella propria dieta un apporto costante di vegetali, fibre e legumi.

Se il 42,5% degli italiani, pur essendo soggetto a disturbi a stomaco e intestino, non modifica i propri comportamenti, c’è un 31% che evita di mangiare alimenti come dolci e fritti, e di bere alcolici, soprattutto in vista delle feste. Il 19,6% cerca correttamente di seguire una dieta equilibrata mentre il 12,4% intensifica l’attività fisica. Proprio il movimento svolge un ruolo molto importante: grazie a un’attività fisica moderata, come una passeggiata, ricorda Giacosa, “favoriamo i processi digestivi e lo smaltimento delle calorie in eccesso, soprattutto dopo pasti particolarmente sostanziosi”. Utili, se necessari e solo per trattare i sintomi occasionali, sono i farmaci di automedicazione.

Quando occorre preoccuparsi

In genere i sintomi si risolvono da soli in poco tempo. Ma occorre sempre ricordare che ci sono casi in cui bisogna essere attenti ai segnali che il corpo invia e parlarne con il medico. In particolare fate attenzione se:

  • C’è perdita di sangue per via rettale o orale: è un segnale che indica l’assoluta necessità di indagare in modo approfondito le cause.
  • Il dolore è persistente o tende ad aggravarsi: se si assumono farmaci di automedicazione ma il dolore persiste o peggiora è necessario recarsi prontamente dal medico o in un pronto soccorso.
  • Si cala di peso: se si perde molto peso senza volerlo e senza aver fatto diete specifiche, è necessario capire con urgenza quali sono i fattori che lo hanno determinato.
  • L’intestino impazzisce: se di punto in bianco si notano variazioni sostanziali dei comportamenti intestinali (ad esempio un peggioramento improvviso della stipsi o comparsa di diarrea), si debbono immediatamente indagare le cause di questo cambiamento.

I consigli per limitare i danni

Per evitare problemi digestivi e godere delle feste è importante:

  • Consumare pasti di piccolo volume e con poca quantità di liquidi. Questo perché i liquidi diluiscono i succhi digestivi, dilatano lo stomaco e si ha una maggiore sensazione di gonfiore, e in alcuni casi addirittura di nausea.
  • Preferire cibi poco elaborati, semplici.
  • Evitare le cotture troppo complesse (in umido, frittura).
  • Limitare la materia grassa, sia nei cibi, sia nei condimenti.
  • Introdurre in ogni pasto la verdura, cruda o cotta.
  • Differire la frutta, spostandola nell’intervallo fra i pasti.
  • Fare attenzione alle spezie e ai cibi molto piccanti che possono complicare la digestione.
  • Nei pasti molto ricchi, saltare una porzione/portata (ad esempio limitare gli antipasti o evitare il primo piatto).
  • Non assumere porzioni troppo abbondanti ed evitare il bis.
  • Cercare di mangiare lentamente, masticando bene.
  • Limitare molto gli alcolici ed evitare di fumare.

 

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ho da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica. Raccontare la scienza e la salute è la mia passione, perchè credo che la conoscenza sia alla base di ogni nostra scelta. Ho collaborato e ancora scrivo per diverse testate, on e offline.

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