Gambe gonfie e varici, perché passeggiare a piedi nudi

Una breve passeggiata a piedi nudi può aiutare chi soffre di disturbi della circolazione delle vene. E offre un efficace massaggio naturale ai piedi

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Cosa fareste se vi proponessero un trattamento che migliora la circolazione del sangue, vi induce un semplice massaggio rilassante e magari “libera” la pelle? Probabilmente sareste disposte a pagare pur di avere un approccio di questo tipo. Eppure qualcosa di simile e del tutto gratuito, esiste. Basta ricordare di muoversi per qualche tempo a piedi nudi. Passeggiate semplici, senza problemi, possono aiutare a mantenere il benessere delle nostre estremità e non solo.

Ideale per chi soffre di vene varicose

Partiamo dagli effetti sulla circolazione. Il contatto diretto del piede con il terreno favorisce il ritorno venoso e quindi può aiutare chi soffre di disturbi della circolazione delle vene, come varici o gonfiore alle caviglie. Si tratta di problemi che in questa stagione sono particolarmente diffusi, soprattutto nella popolazione femminile: le caviglie si trovano improvvisamente gonfie la sera, si può avere prurito e a volte anche vero e proprio dolore. ebbene, pare proprio che una breve passeggiata a piedi nudi possa aiutare a conservare il benessere, controllando meglio i sintomi.

Inoltre, la passeggiata “plein air” per le estremità di cui spesso ci dimentichiamo consente anche di avere un massaggio naturale, che aggiunge ulteriore valore, anche sotto l’aspetto neurologico. Si tratta infatti di una sorta di “allenamento” per le estremità, spesso costrette in scarpe che non rendono loro giustizia e vengono scelte soprattutto in base all’estetica. Ebbene, camminando a piedi nudi andiamo a sollecitare tutte le varie terminazioni nervose. In questo senso, per associare il benessere circolatorio a quello nervoso, la soluzione ideale può venire dall’idromassaggio che si realizza camminando sulla battigia, con l’acqua che arriva sotto le ginocchia.

Per favorire una valida attività dei muscoli del polpaccio, che aiutano le vene a “spingere” il sangue verso l’alto, va benissimo la ginnastica in acqua. In ogni caso conviene fare attività fisica che coinvolga i muscoli delle gambe almeno mezz’ora al giorno, sia in piscina o al mare (in acqua la forza di gravità è minore), sia in palestra o all’aperto. Infine, evitare per qualche minuto le scarpe, che possono “costringere” il piede, può aiutare a limitare i fastidi legati a calli, alluce valgo e duroni. Insomma: per chi ha passato la soglia degli “anta”, il pensiero corre subito Sandie Shaw, giovanissima cantante britannica degli anni 60 che accompagnava le sue esibizioni con un look davvero unico: sul palco, infatti, si muoveva a piedi nudi.

Insomma: la scienza dice che ricuperare l’antica abitudine di girovagare scalzi per casa (e non solo, pur se al momento occorre rimanere tra le mura domestiche) potrebbe rivelarsi un’arma per migliorare il benessere e le prestazioni fisiche.

Attenzione agli ostacoli e all’equilibro

Il massaggio del terreno sull’estremità del corpo può essere d’aiuto per il benessere psicologico, oltre a contribuire a rendere migliore anche la circolazione del sangue. I meccanismi attraverso cui si esplicano queste azioni sono diversi: va rilevata in primo luogo l’azione di massaggio naturale che il piede subisce entrando in diretto contatto con il terreno. Questa semplice misura infatti ha un’azione rilassante su vene e muscoli del piede, che quindi “lavorano” meglio, senza essere costretti all’interno di una calzatura. Ovviamente l’effetto si può avere anche dopo poco tempo, quindi non bisogna pensare di rimanere scalzi per intere giornate.

Soprattutto, il contatto del piede con il terreno permette di migliorare le capacità di equilibrio e di percezione da parte dell’organismo della posizione in cui ci si trova. In alcuni casi, curando che ovviamente il pavimento non risulti scivoloso, questo effetto di “allenamento” delle sensazioni si può rivelare utile anche per gli anziani.

Proprio per loro, quando non sono presenti patologie che potrebbero favorire le cadute o comunque una carente capacità di equilibrare il corpo nello spazio, qualche minuto di passeggiata senza calzature potrebbe essere di grande aiuto. Se non ci si sente tranquilli in ogni caso, tornando al rischio cadute è fondamentale non solo muovere con cautela i piedi, ma anche prestare attenzione ai possibili ostacoli. Pensate solo ai tappeti in casa, che possono ripiegarsi creando quindi un inatteso ostacolo che fa inciampare, aumentando il rischio di cadute. Se possibile per chi è anziano occorrerebbe evitare questi possibili ostacoli inattesi e soprattutto sarebbe necessario non rendere i pavimenti scivolosi con la cera.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Gambe gonfie e varici, perché passeggiare a piedi nudi