L’esame della vista si farà online

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Stanford ha messo a punto un prototipo disponibile gratuitamente online

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Sicuramente vi è capitato di fare la classica visita oculistica. Il medico vi propone una tavola su cui sono riportate delle lettere, che via via diventano sempre più piccole. Vi sedete e cominciare a leggerla seguendo le indicazioni dello specialista. Ebbene, nel futuro queste forme di controllo potrebbero diventare online e trasferirsi sulla rete.

Il test si fa al computer

La vecchia tavola ottometrica, che risale al 1862 ed è chiamata anche tabella di Snellen (questo il nome dell’esperto che l’ha messa a punto), potrebbe quindi essere sostituita dal computer e dall’analisi realizzata dall’intelligenza artificiale.

A farlo pensare è una ricerca condotta esperti dell’Università di Stanford, che hanno già messo a punto un prototipo da impiegare senza alcuna difficoltà, ovviamente in fase di studio. La descrizione del sistema di analisi della capacità visiva è stata riportata su una rivista specializzata – Proceedings of the AAAI Conference on Artificial Intelligence – e sarebbe teoricamente in grado di ridurre i margini di errore umano legati all’effettuazione del classico controllo.

In pratica, l’esame si potrebbe fare direttamente dal PC o dal tablet a casa. CI sono diversi test da eseguire, a partire dalla valutazione dell’orientamento di una serie di “E” maiuscole, per arrivare poi a valutare altre funzioni. Il tutto viene fatto molto velocemente: l’esame dura mediamente pochissimi minuti e, attraverso una ventina di questioni per ogni occhio, potrebbe migliorare significativamente la risposta diagnostica.

Addirittura, stando a quanto riporta lo studio che riprende gli esiti di un migliaio di test eseguiti, la riduzione del rischio di errore rispetto alla classica tabella che campeggia tra l’altro all’interno delle Scuole di Guida si aggirerebbe intorno al 74%.

Il tutto perché, grazie ai sistemi di intelligenza artificiale, un algoritmo che si aggiorna costantemente aggiungendo nuove informazioni diverrebbe lo strumento chiave per l’analisi dei controlli. Per ora, tuttavia, non è previsto che la classica tavola bianca appesa alla parete venga “mandata in pensione” dalla tecnologia. Prima di pensare all’utilizzo di questi sistemi informatici, occorre infatti un riconoscimento dell’ente americano per il controllo dei farmaci e degli alimenti, la FDA.

Al momento, rimaniamo alla tavola

La tabella di Snellen, che tutti definiamo tavola ottometrica, non è quindi destinata a finire in soffitta molto presto e si preannuncia in grado di eseguire ancora migliaia di controlli ogni giorno in Italia.

Il sistema è molto semplice e consente di individuare con sufficiente precisione l’acuità visiva di ogni singola persona. La ripetizione dei simboli, siano essi numeri o lettere, che progressivamente si riducono di dimensioni, permette all’esperto di comprendere se l’occhio di chi ha davanti è in grado o meno di mettere a fuoco le immagini che osserva. Ovviamente l’esame va fatto sempre ad una certa distanza.

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