Epatite C: vaccino, sintomi, cause e prevenzione

L’epatite C è una patologia che colpisce il fegato scatenata dal virus HCV che si trasmette attraverso il sangue.

L’epatite C è una patologia infettiva a carico del fegato che può compromettere seriamente l’attività di questo organo.

Cause dell’epatite C
Il contagio con il virus dell’epatite C avviene per contatto con sangue infetto e dunque sono a rischio le persone che lavorano nelle strutture sanitarie, quelle che si scambiano aghi, ma anche oggetti taglienti e dove può essere rimasto del sangue (si pensi a rasoi, tagliaunghie, spazzolini da denti). Altre cause di contagio decisamente meno frequenti possono essere trasfusioni di sangue e trapianti (fatti prima del 1992), rapporti sessuali con persone contagiate. I bambini nati da madri con epatite C possono contrarre il virus durante il parto. Condizioni igieniche precarie in luoghi in cui si fanno tatuaggi e piercing aumentano il rischio di contagio. Non sono contagiosi saliva, sperma e secrezioni vaginali, per cui non bisogna temere la condivisione di posate, baci, starnuti, tosse.

Sintomi dell’epatite C
I sintomi dell’epatite C si manifestano dopo settimane se non addirittura mesi dal contagio. I più frequenti sono: febbre, stanchezza, mancanza di appetito, nausea, vomito, dolori addominali, urine e feci di un colore insolito, dolori articolari, colorito giallognolo. L’epatite C tende ad essere cronica nel 75-85% dei casi e con il tempo può portare a cirrosi, insufficienza epatica e cancro al fegato.

Prevenzione dell’epatite C
Non esiste un vaccino per il virus HCV, ecco perché è importate che i soggetti a rischio effettuino regolarmente dei test in modo da diagnosticare l’infezione prima che comprometta in modo irreparabile il fegato. Sfortunatamente aver contratto epatite C e essere guariti non protegge da altri contagi e non esiste un’efficace profilassi contro questa patologia. Il virus viene identificato attraverso degli esami del sangue. Nei casi più seri, una biopsia permette di stabilire i danni epatici causati dal virus.

Cura dell’epatite C
Colpendo il fegato, è bene che chi soffre di epatite C segua un’alimentazione che non affatichi troppo questo organo: no dunque a alcol e cibi poco digeribili. A queste precauzioni si aggiungono dei trattamenti farmacologici mirati, intervallati da controlli periodici che attraverso le analisi del sangue verifichino il decorso dell’infezione. Generalmente si consiglia al paziente di vaccinarsi contro il virus dell’epatite A e dell’epatite B, per scongiurare altre forme virali a danno del fegato che possono complicare ulteriormente la situazione. Nei casi in cui il fegato è irrimediabilmente compromesso si dovrà valutare la possibilità di fare un trapianto del fegato.

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