Eiaculazione precoce: uomini, curatevi!

Ne soffre un italiano su otto. Ma pochi si rivolgono a uno specialista (per vergogna). Così l'autostima crolla e il rapporto va a morire

«Questo problema lo vivo con mio marito costantemente da parecchi anni, adesso ne ho 37. I suoi tempi sono ridottissimi, nel giro di pochi minuti lui arriva a destinazione. Ho sempre provato a parlargli ma non ha mai voluto saperne di ascoltare, ed io negli anni ho dovuto reprimere il mio essere donna perché per lui è sistematicamente colpa mia se arriva in due secondi, ogni volta la storia si ripeteva e si ripete: ti sei mossa, hai fatto questo, mi sono distratto e via dicendo. Conclusione? Davanti al muro dell’ignoranza pur soffrendone tremendamente, mi son fatta un amante e sono rinata come donna!!!! È una cosa che non avrei mai voluto MAI, ma stavo morendo dentro» questa è la testimonianza di una nostra lettrice, che si firma Alias per rimanere nell’anonimato. Ma di storie come la sua ce ne sono tante.

Fare cilecca non è un problema, capita a tutti gli uomini una volta ogni tanto. Diverso è se l’eiaculazione precoce e i problemi di erezione sono costanti. I dati sono allarmanti: un italiano su otto soffre di disfunzione erettile. La buona notizia è che naturalmente c’è rimedio. Basta rivolgersi agli specialisti.

La portata della disfunzione erettile in Italia, non è infatti da sottovalutare: ne soffrono oltre 3 milioni di uomini, tanti quanti sono i malati di diabete.

Molte donne si trovano ad affrontare il problema con il partner e molti uomini, per vergogna e/o mancanza di cura e cultura, si rifiutano di affrontare la questione pensando che sia irrimediabile o che sia disdicevole ammettere con il dottore di avere certi disguidi. E così si rimanda tutto, alla cilecca successiva. Fino a che l’autostima crolla e il rapporto va a morire, lentamente. E a soffrire si è in due: lei e lui. A voi è mai capitato? E come ne siete usciti?

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Eiaculazione precoce: uomini, curatevi!