Dormi male? Forse non è insonnia: ecco come scoprirlo

Passare qualche notte in bianco non è rischioso per la salute, ma se soffri di un disturbo del sonno è meglio correre ai ripari

Le notti passate a fissare il soffitto sono un vero incubo, senza contare il fatto che il giorno dopo ti senti uno straccio, e anche dopo il decimo caffè sei scollegata dalla realtà. Peggio ancora se anche la notte successiva non riesci a chiudere occhio (colpa dei troppi caffè?), e nemmeno quella seguente. A questo punto inizi a preoccuparti e a pensare di soffrire di insonnia, e già ti immagini un futuro contrassegnato da un limbo tra il sonno e la veglia, senza via d’uscita.

In realtà, tra il passare qualche nottata in bianco e soffrire di un disturbo del sonno, c’è una bella differenza. Chi soffre di insonnia ha difficoltà ad addormentarsi e durante la notte si sveglia frequentemente, riuscendo riprendere sonno solo dopo molto tempo. In più il sonno è leggero e insoddisfacente e al risveglio ci si sente deboli e spossati.

Uno dei metodi per capire se si soffre di insonnia è la cosiddetta “regola dei 3”. Se ti servono più di 30 minuti per addormentarti, ti svegli più di tre volte a notte e resti sveglia per più di un totale di 30 minuti, e questo ti capita più di 3 volte a settimana, per più di 3 settimane, questa è insonnia.

L’insonnia, poi, non è collegata a cause esterne. Non riuscire a chiudere occhio nei giorni immediatamente precedenti una scadenza importante, o quando si è molto preoccupati, è del tutto normale: risolto il problema, il sonno tornerà da sé. Potrebbe succedere, casomai, che se i fattori di stress si protraggono per un periodo di tempo prolungato, questi possano generare un’abitudine a non dormire, dando così origine all’insonnia.

Per capire se si tratta o meno di insonnia prova ad analizzare la tua situazione. Se passi molte ore sotto le coperte senza però riuscire a dormire, potresti avere un problema. Ma se non ti decidi mai ad andare a letto, e quando lo fai sei angosciato dal fatto che ti restano poche ore di sonno, allora il problema sta solo nella tua disorganizzazione. Basta provare a cambiare abitudini, e vedrai che dormirai meglio.

Anche l’ambiente in cui dormi è molto importante. Oltre a provare ad arredare la camera con colori chiari e riposanti, dovresti fare attenzione anche alla temperatura dell’ambiente, che non dovrà essere né troppo calda né troppo fredda. Bandita poi l’elettronica prima di coricarsi: la luce blu di smartphone e tv è nemica del sonno… meglio leggere un libro prima di mettersi a dormire.

Passare qualche notte in bianco non è motivo di preoccupazione, ma se ritieni di soffrire di insonnia parlane con uno specialista che può indicarti in che modo affrontarla e superarla al meglio.

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