Diabete, diagnosi precoce per prevenire le complicazioni

Per prevenire le complicanze del diabete di tipo 2 è fondamentale la sua corretta gestione. Il controllo medico è parte integrante della terapia

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Si dice spesso in medicina. Prima si arriva a riconoscere una patologia, meglio è sul fronte della prognosi. Questo è particolarmente vero per malattie che a volte non danno alcun segno della loro presenza ma, nel frattempo, influenzano negativamente la salute di organi ed apparati “in silenzio”.

Quello che stiamo descrivendo è l’identikit del diabete di tipo 2, che colpisce oltre 3 milioni i pazienti diagnosticati cui si aggiunge un sommerso di circa un milione e mezzo di persone affette dalla malattia senza saperlo. In previsione della Giornata Mondiale della Malattia del 14 novembre, parte una campagna per “svelare” i rischi e i contorni di questa forma, che rappresenta più del 90 per cento dei casi.

Perché l’organismo rischia

Reni, occhi, nervi e…. cuore, questi gli organi maggiormente attaccati dal diabete e dalle complicanze che questa patologia favorisce. Lo scompenso cardiaco, ad esempio è una delle complicanze più precoci nei soggetti con diabete di tipo 2, per i quali rappresenta la prima causa di ospedalizzazione nel nostro Paese, associata purtroppo ad una elevata mortalità a cinque anni dalla diagnosi.

Inoltre circa il 40 per cento dei pazienti diabetici sviluppa una patologia a carico dei reni che quando si manifesta è spesso in una fase avanzata. “Queste complicanze impattano fortemente sulla qualità di vita dei pazienti – spiega Paolo Di Bartolo, Presidente Associazione Medici Diabetologi (AMD) – e la prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale per contrastarle. La sfida di oggi, infatti, non è la cura della malattia conclamata ma una sua corretta gestione per prevenire tempestivamente le complicanze nei numerosissimi pazienti che presentano almeno un fattore di rischio, come l’ipertensione, l’abitudine al fumo o dislipidemia. Il controllo medico diventa quindi parte integrante della terapia e la collaborazione dei pazienti diabetici nel richiedere una consulenza costante risulta importantissima”.

Per questo gli esperti segnalano come sia importante non nascondere la testa nella sabbia, specie se si ha uno stile di vita improntato a sedentarietà e a consumi alimentari in eccesso. Se è vero che cresce l’aspettativa di vita, crescono le malattie cosiddette proprie del benessere, che purtroppo mostrano effetti cronici a lungo termine, con costi sanitari e assistenziali enormi. Tenere sotto controllo il diabete è quindi un obiettivo fondamentale in termini di sanità pubblica. Per questo è importante mantenere i valori di glicemia ed emoglobina glicata nella norma e segnalare la presenza di nuovi sintomi, soprattutto nell’ottica di preservare l’organismo dalle complicanze.

Una settimana per sensibilizzare

Per informare ed educare pazienti e opinione pubblica sulla gravità di questa patologia e sulle sue importanti complicanze, nasce la Settimana del Diabete, 9-13 novembre, la campagna di sensibilizzazione rivolta alle persone con diabete di tipo 2 che grazie al numero verde 800 042747 attivo da oggi, potranno prenotare una consulenza informativa specialistica gratuita.

L’iniziativa promossa su tutto il territorio nazionale da Diabete Italia Onlus con il patrocinio e il coinvolgimento della Società Italiana di Diabetologia (SID), dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e realizzata in partnership con Astra Zeneca, prenderà vita durante la settimana dal 9 al 13 novembre, a ridosso della Giornata Mondiale del Diabete del 14 novembre e coinvolgerà circa 40 centri italiani.

“Il progetto nasce proprio dall’esigenza di rispondere ad un bisogno importante di conoscenza di molti soggetti affetti da diabete di tipo 2 – commenta Agostino Consoli, Presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia (SID). Molte persone con diabete non sono fino in fondo consapevoli della gravità di questa malattia, così come non sono consapevoli degli importanti passi avanti che sono stati compiuti nella gestione di essa. La campagna di comunicazione della Settimana del Diabete pone i bisogni del paziente al centro e veicola un messaggio educativo importante: il diabete è una malattia cronica ed è fondamentale che i pazienti si prendano a cuore la propria patologia”.

L’iniziativa prende il via con l’apertura del numero verde 800 042747 al quale le persone con diabete di tipo 2, infatti, potranno prenotare un consulto informativo-educazionale specialistico e gratuito.  L’elenco dei centri aggiornato è consultabile sul sito Settimana del Diabete.

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