Diabete di tipo 2, la sostanza presente nella plastica che aumenta il rischio

A lanciare l'allarme ci ha pensato un recente studio condotto da un team scientifico del Baker Heart and Diabetes Institute di Melbourne

Il bisfenolo A, noto anche con l’acronimo BPA, è una sostanza chimica utilizzata per la composizione di diversi tipi di plastiche. Secondo un recente studio condotto da un team scientifico attivo presso il Baker Heart and Diabetes Institute di Melbourne, l’esposizione a questo composto aumenta il rischio di avere a che fare con una diagnosi di diabete di tipo 2.

I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Enviromental Health Perspectives. Gli esperti che l’hanno portata avanti hanno monitorato un campione di 755 soggetti. I livelli di BPA nelle urine sono stati controllati all’inizio dello studio e a un follow up di nove anni.

Gli studiosi hanno riscontrato una correlazione tra livelli alti di bisfenolo A e rischio doppio di ammalarsi di diabete di tipo 2, la forma con maggior incidenza. Il legame appena citato è stato confermato tenendo conto degli aggiustamenti relativi a peso, attitudine all’attività fisica, abitudini alimentari.

I risultati raggiunti sono stati commentati dalla dottoressa Dianna Magliano, autrice senior dello studio e accademica presso il Baker Institute di Melbourne. L’esperta ha sottolineato l’importanza di diminuire il ricorso a contenitori d’asporto, consigliando, quando possibile, di utilizzare borracce in metallo piuttosto che bottigliette di plastica.

Secondo lo studio coordinato dalla dottoressa Magliano, il bisfenolo A interferisce con i meccanismi di controllo degli zuccheri nel circolo ematico. Il motivo di tutto questo riguarda la sua tendenza a legarsi ai recettori ormonali del fegato. Questo, come sottolineato dalla dottoressa Magliano, provoca cambiamenti a carico dei meccanismi di regolazione dell’insulina, con ovvie conseguenze sulla resistenza da parte delle cellule del corpo e sul rischio di avere a che fare con il diabete di tipo 2.

Presente nelle bottiglie d’acqua e nel packaging di molti prodotti alimentari, il bisfenolo A è utilizzato dagli anni ’50. Nei mesi estivi, una sentenza della Corte Europea ha stabilito l’inclusione di questa sostanza chimica plastica nella cosiddetta Candidate List of substances of very high concern for Authorisation.

Le speranze è di vederla presto presente nell’elenco delle sostanze candidate alla graduale eliminazione dal mercato comunitario. Fino a quel momento, le aziende sono obbligate a indicare la sua presenza nelle materie plastiche che commercializzano.

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