Denti del latte, ecco perché è meglio conservarli

Conservate i dentini dei vostri bimbi come ricordo? Continuate a farlo, potrebbero avere un valore molto più grande di quello affettivo...

La perdita del primo dentino da latte ha un’importanza simbolica nella crescita di un bambino, tant’è vero che alcune persone hanno l’abitudine di conservarlo come ricordo. I denti caduti, però, avrebbero un valore molto più grosso di quello affettivo: potrebbero (il condizionale è d’obbligo) infatti contenere la chiave per curare alcune malattie.

E’ stato scoperto che al loro interno i denti da latte contengono cellule staminali: il dottor Songtao Shi, ricercatore presso il National Institute of Dental and Craniofacial Research (NIDCR) di Bethesda, nel Maryland, ha calcolato che ogni dente può contenerne fino a 12, ovviamente di tipo adulto e non embrionale.

Si tratta di cellule che hanno alcune proprietà potenzialmente interessanti, dal momento che vivono a lungo e si riproducono facilmente in coltura e potrebbero indurre, oltre alla formazione di dentina e tessuto osseo, anche quella di cellule neuronali.

Basandosi su queste caratteristiche, alcuni scienziati hanno ipotizzato che le cellule staminali contenute nei denti da latte possano trovare utilità nel riparare denti e ossa, ma anche per curare malattie neurodegenerative come morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, distrofia muscolare e sclerosi multipla. Una prospettiva interessante, che per ora è ancora in fase di studio.

Ad oggi, infatti, nonostante molte ricerche siano in corso, non c’è nessuna certezza sull’argomento: l’unica informazione verificata è che da quelle cellule si possano ricavare dentina e polpa dentaria, utili al più (e anche qui siamo in fase sperimentale) per curare le carie e riparare lo smalto.

In attesa di sviluppi è già possibile crio-conservare i denti caduti in banche private di cellule staminali che offrono il servizio a pagamento: circa mille euro per l’attivazione, più un centinaio di euro all’anno come canone di mantenimento. Insomma, un bell’investimento sulla salute… nella speranza che, con il tempo, possa portare a  qualche frutto.

Denti del latte, ecco perché è meglio conservarli