Day Surgery, è guerra in Lombardia: la denuncia del Dottor Santanchè

Il dottor Paolo Santanchè, uno dei più importanti chirurghi plastici estetici, spiega quali conseguenze avrà l'ordinanza sul Day Surgery in Lombardia

Il Day Sugery in un’unità privata in Lombardia è vietato. Secondo la delibera di Giunta 1046 del dicembre 2018 che fissa le ‘Regole 2019’ per la gestione del Servizio socio sanitario regionale, non è più possibile in una struttura privata di Day Surgery sottoporsi a un’operazione chirurgica nel pomeriggio o in serata e restare in osservazione durante la notte, con una dimissione entro le 24 ore dall’ingresso.

Il divieto è ora arrivato all’attenzione del Tar, come ha sottolineato l’AdnKronos Salute, che per primo ha portato alla luce questa situazione, raccogliendo la denuncia di Guido Roberto Menasce, presidente dell’Aiudaps, Associazione italiana delle unità dedicate autonome private di Day Surgery e dei centri di chirurgia ambulatoriale, e del Dottor Paolo Santanchè, uno dei più importanti chirurghi plastici estetici italiani di fama internazionale, che ha voluto ribadire anche a noi quanto affermato all’AdnKronos.

Da sempre il Dottor Santanchè è in prima linea nella lotta per l’affermazione e il rispetto delle regole che permettano di eseguire un intervento chirurgico in totale sicurezza. All’AdnKronos ha spiegato come in Lombardia si sia arrivati a questo divieto:

Ogni regione gestisce autonomamente la sanità, per cui le regole emanate hanno valore esclusivamente regionale.Non conosco i regolamenti di tutte le altre regioni, ma per esempio, in Emilia Romagna le day surgery possono offrire l’osservazione postoperatoria fino al giorno successivo. Nella stessa Lombardia alle day surgery del servizio sanitario nazionale l’osservazione postoperatoria fino al giorno successivo è consentita, a quelle private no: due pesi e due misure.

Santanchè sottolinea nella stessa intervista che questa decisione è stata presa senza che vi fosse alcun episodio scatenante: “A Milano le day surgery di cui sono a conoscenza solo tutte di ottimo livello e non mi risulta abbiano mai avuto incidenti.” Alla domanda su chi sarà avvantaggiato da questo divieto, il chirurgo ha risposto:

Ovviamente le case di cura private non convenzionate col ssn, a cui le day surgery sottraevano lavoro. D’altronde è ingiusto costringere il paziente, per tutti quegli interventi da day surgery, che non richiedono una particolare assistenza postoperatoria, a rinunciare alla semplice osservazione postoperatoria che rende comunque più sicuro il decorso della prima notte dopo l’intervento.

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