Covid: variante Omicron, cosa ne sappiamo

Anche se ancora non si può dire nulla di certo sui rischi della variante Omicron, l'OMS definisce molto alto il pericolo che si rialzino i contagi

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Covid-19 ci mette di fronte giorno dopo giorno al problema della complessità. Ci sono cose che non sappiamo, che conosceremo col tempo, che ci impongono di andare molto cauti con le valutazioni e non permettono certezze.

Per questo, quando si parla di variante Omicron, ci vuole cautela. Non ci sono ancora le conoscenze sufficienti per tracciare il futuro dell’infezione. Esiste però un dato: l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce molto alto il pericolo che ci sia un rialzo dei contagi legati a questa mutazione del virus. quindi l’attenzione, come deve essere, è altissima in tutto il mondo.

Ma non si può certo dire qualcosa di certo né sul rischio che la malattia indotta da questo particolare ceppo virale sia o meno più grave di quanto osservato fino ad ora né se i vaccini non siano in grado di offrire protezione. Insomma, bisogna aspettare che la scienza faccia il suo percorso di conoscenza.

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