Covid-19, perché facciamo fatica a indossare le mascherine a casa

Da una recente ricerca è emerso che si tende ad abbassare la guardia in casa e a non utilizzare la mascherina in presenza di amici o parenti non stretti

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Ormai ci siamo abituati. Se ci capita di uscire senza, per una dimenticanza, subito torniamo a casa per indossare la mascherina, un vero e proprio supporto” fisico per ridurre i rischi di trasmissione del virus Sars-CoV-2. Ma se all’aperto e negli ambienti pubblici c’è l’abitudine a calzare con grande attenzione questi dispositivi di protezione, coprendo con cura bocca e naso, a volte quando siamo a casa, magari con amici o parenti non proprio stretti, può esistere la tendenza ad abbassare la guardia. Insomma: si rischia di essere meno prudenti.

A segnalarlo, indicando anche questa inspiegabile carenza di attenzione tra le mura domestiche, è una ricerca apparsa recentemente su Jama Network Open.

Le tre armi da non dimenticare

Ci hanno insegnato che esistono fondamentalmente tre diversi mezzi per limitare i pericoli che il virus Sars-CoV-2 si diffonda tra le persone.

Oltre al distanziamento, che ci tiene ragionevolmente “lontani” l’uno dall’altro, occorre ricordare sempre l’igiene attenta delle mani che vanno lavate con cura più volte al giorno, oltre ovviamente all’impiego delle mascherine. Ebbene, su questo fronte, stando allo studio dell’Università del Michigan su circa 6000 soggetti, chi vive oltre Oceano non sarebbe propriamente “irreprensibile”. E c’è da pensare che, probabilmente, anche da noi accada qualcosa di simile, con inspiegabili cali d’attenzione in ambienti domestici.

Quando si tratta di indossare la mascherina, infatti, tendiamo a fare differenze tra l’esterno, come supermercato e bar, e visite da amici e parenti. Anche in età più avanzata, addirittura se sappiamo che i rischi sono maggiori. Lo studio dimostra infatti anche tra gli over-70, pur conoscendo il pericolo, si tende ad avere la massima attenzione al supermercato ma si tende ad abbassare la guardia quando ci si trova con amici, per l’errata percezione che in quell’ambito i rischi sarebbero minori.

In particolare, rileggendo l’indagine, si scopre che nel periodo precedente la disponibilità dei vaccini, quando è stata condotta l’indagine, più o meno quattro persone su dieci hanno fatto visita ad un amico o ne hanno ospitato uno. Soprattutto dallo studio emerge che anche in presenza di sovrappeso, diabete, patologie cardiovascolari o altri elementi che potrebbero alzare il rischio di sviluppare forme gravi di Covid-19, ovviamente età compresa, solo poco più di una persona su dieci ha correttamente indossato la mascherina.

Un pizzico di attenzione c’è stato invece sul fronte del distanziamento: quasi due persone su tre hanno affermato di aver rispettato la distanza di due metri dall’interlocutore.

Come mai si abbassa la guardia?

Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, recita un vecchio proverbio sempre tremendamente attuale. Purtroppo, pur con le migliori prospettive e dichiarando di fare attenzione, tendiamo però a dimenticare le regole di prevenzione quando ci troviamo con parenti ed amici.

I motivi? Probabilmente sotto l’aspetto psicologico si tende a pensare che i rischi calino, vista la familiarità con le persone. Ma non è così. Questo atteggiamento è controindicato per la salute. per contrastare il virus, mascherine, distanziamento e igiene sono le tre armi più efficaci che abbiamo. E non dobbiamo mai dimenticarlo.

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