Covid-19, perché bisogna parlare al telefono se si vogliono legami intensi

Sentire la voce e vedere il volto delle persone aiuta a mantenere i rapporti più stretti. Meglio non esagerare con messaggi e posta elettronica

Federico Mereta Giornalista Scientifico

“Telefono, casa”. ET, in qualche modo riusciva a spiegare quanto il semplice ascolto di una voce amica potesse diventare una sorta di meccanismo in grado di allargare il cuore. In quest’epoca di collegamenti virtuali e di sistema di messaggistica più o meno evoluti, tuttavia, il rapporto con gli altri è facilitato dalla rapidità di emissione di quanto vogliamo dire. Ma, sul fronte psicologico, non dimentichiamo mai l’importanza della voce e del volto quando i legami debbono essere stretti e con le persone a cui teniamo.

Insomma: non affidiamoci solo ai messaggi se ci teniamo all’interlocutore, ma magari sfruttiamo, se non il telefono, gli strumenti di video-connessione. Ce lo ricorda una ricerca condotta negli USA, apparsa sull’edizione online di Journal of Experimental Psychology.

Perché scriviamo invece di parlare

Lo studio è stato condotto da esperti dell’Università del Texas e dell’Università di Chicago e parte da una situazione di fatto, ancor più implementata dal distanziamento sociale necessario ma sicuramente “allontanante” imposto da Covid-19. Così ci siamo abituati, per mesi, a parlare con gli altri soprattutto attraverso posta elettronica in chiave professionale ed abbiamo costantemente le dita sul telefonino per relazionarci umanamente attraverso sistemi di messaggistica. Ma non dobbiamo esagerare.

Stando alla ricerca c’è il rischio di scegliere queste vie, sicuramente più rapide e meno impegnative rispetto alla classica telefonata o alla riunione “de visu”, pur se sul fronte prettamente umano non è ottimale. E così, forse non dobbiamo preoccuparci troppo di disturbare o di non essere esattamente “perfetti” quando ci incontriamo in video-chiamata. Gli esperti americani dicono chiaramente che l’abuso di messaggi può non essere efficace, anche in termini di rapporti umani, e che le persone sono più contente di sentire la voce di chi parla o anche, magari di vederlo rispetto al semplice messaggio che arriva in chat. Nonostante questo, spesso si sceglie di scrivere perché, sul fronte psicologico, tendiamo a considerare più imbarazzante parlare rispetto al classico “messaggino”.

Lo studio ha preso in esame 200 persone, cui è stato proposto di riprendere i contatti con qualche vecchio amico e di scegliere il messaggio di posta elettronica o la telefonata. La risposta? Praticamente tutti i partecipanti all’indagine avevano ben chiaro che il rapporto vocale via telefono o video-chiamata sarebbe stato più “caldo” sotto l’aspetto umano, tuttavia avrebbero preferito il testo di posta elettronica per non trovarsi in imbarazzo. Alla fine, in ogni caso, il bisogno di “sentirsi” ha preso il sopravvento. Soprattutto in epoca di Covid-19, con le ovvie ansie legate anche allo stato di salute di chi non si sente da tempo, la chiamata è stata preferita, alla faccio dell’imbarazzo, perché consente di sentirsi più strettamente legati a chi sta dall’altra parte del cellulare o del PC.

Così i legami si creano

Gli esperti americani, peraltro, hanno voluto fare un altro esperimento, che ha confermato come anche di fronte a persone estranee, quando possibile, si tenda a preferire il contatto diretto attraverso la voce ed eventualmente il viso. In questo caso si sono poste domande molto personali, legate a reazioni emotive.

Ebbene, anche di fronte ad estranei, pur considerando che apparentemente i partecipanti hanno affermato che il mezzo attraverso cui si interfacciavano con gli altri non era importante, essere connessi con la voce invece che con un semplice messaggio scritto creava un “feeling” maggiore.

Consiglio finale: rapidità e semplicità di rapporto con le altre persone sono la chiave del successo dei sistemi di messaggistica. Ma non dimentichiamo che abusarne, specie se esiste un rapporto stretto con l’interlocutore, a volte può essere “distaccante”. Il valore della voce e della visione di chi ci sta a cuore, sul fronte psicologico, può essere davvero fondamentale per costruire e mantenere rapporti di amicizia ed affetto, specie in periodi di distanziamento fisico come quello attuale.

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