Covid-19, leggere in “coppia” aiuta il benessere

Leggere in coppia permette di migliorare nella comprensione e di superare possibili difficoltà del linguaggio

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Diciamolo. In questo periodo abbiamo tempo a sufficienza, rimanendo spesso a casa, per riprendere in mano un buon libro o per acquistarne di altri, del genere che preferiamo. Leggere e raccontare è estremamente importante, sia per spaziare nel mondo della fantasia sia per apprendere e conoscere. Ma dalla scienza arriva un consiglio particolare: se possibile, in casa, ricordate che può essere importante leggere in compagnia. Può aiutare a migliorare il proprio lessico e a superare possibili difficoltà nel linguaggio.

In due si è meno “automatici”

È importante sedersi assieme in poltrona per dedicare la giusta attenzione ad un buon libro – ovviamente mantenendo il giusto distanziamento necessario in questo periodo – a ricordare quanto è una curiosa ricerca condotta in Spagna, pubblicata sulla rivista scientifica Cortex, che si occupa proprio di problematiche di interesse neurologico e psicologico.

Gli studiosi dell’Università Complutense di Madrid e dell’Instituto de Salud Carlos III, hanno provato a vedere cosa succede quando ci si dedica alla lettura da soli o in compagnia, per vedere se ci sono differenze e l’hanno fatto sottoponendo ad un particolare esame, l’elettroencefalografia, il “lavoro” del cervello sollecitato dal seguire le pagine (possono essere cartacee o anche di e book) cui dedichiamo la nostra attenzione.

Quando le persone leggevano in solitudine le risposte sono state di un certo tipo, e comunque diverse da quelle osservate quando invece due persone, a debita distanza ma insieme, si dedicavano alla stessa attività.

In sintesi, è emerso chiaramente che affrontare una lettura in coppia diventa un modo per migliorare non solo la comprensione di quanto si sta seguendo, ma anche la stessa elaborazione del linguaggio nel volume cui si presta la necessaria attenzione. Più che altro, appare chiaro che la lettura di coppia è un ottimo strumento per far volare più liberamente la fantasia, che appare invece maggiormente imbrigliata e in qualche modo meno legata alla lettura “automatica” che si può avere stando da soli a sfogliare le pagine di un volume.

Insomma: la comprensione migliora quando si svolge la stessa attività di lettura in compagnia e questo sarebbe particolarmente importante in ambito scolastico, quando il valore del racconto diventa davvero un tramite fondamentale per sviluppare capacità linguistiche e di elaborazione, anche in tempi di pandemia.

Bisogna leggere insieme ai bambini

Se per gli adulti la concentrazione necessaria a dedicarsi alla lettura può essere più “efficace” in coppia, quando si parla di bambini, specie se piccoli, il fatto che mamma e/o papà stiano assieme al frugoletto quando si avventura a sfogliare un libro, magari non di carta nei primi anni di vita, appare fondamentale.

Lo prova una ricerca condotta nella pediatria dell’Università Mott, in Michigan, apparsa qualche tempo fa su Pediatrics. Quando i genitori e i bambini si trovano a rapportarsi attraverso un racconto che si può seguire su un libro sono molto più presenti e “connessi” tra loro, cosa che accade in misura minore quando ci si trova davanti allo schermo di uno smartphone.

Raccontando e leggendo assieme un volume cartaceo,  il bambino può “toccare con mano” quanto viene narrato e gioire di conseguenza. L’importante, insomma, è cercare compagnia nei momenti della lettura. E’ una regola semplice, da applicare a tutte le età.

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