Covid-19, come si controllerà la situazione a scuola

Per prevenire e controllare la circolazione del virus negli istituti scolastici è stato definito un piano di monitoraggio: come funziona

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Le misure preventive – o almeno le principali di esse  si conoscono: distanziamento di almeno un metro tra i banchi, impiego di mascherine chirurgiche sopra i sei anni, attenzione al regolare e frequente ricambio d’aria nelle aule. Ma in questo momento, mentre si avvicina la prima campanella del nuovo anno didattico, occorre anche conoscere le modalità con cui si applicheranno queste e tante altre raccomandazioni utili per studenti e genitori.

In questo senso, arriva un documento strategico per la prevenzione e il controllo delle infezioni da Sars-CoV-2 e un piano di monitoraggio per controllare la circolazione del virus negli istituti scolastici. Il rapporto è stato messo a punto da ISS (Istituto Superiore di Sanità), Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, INAIL, Fondazione Bruno Kessler, in collaborazione con il Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19.

Come monitorare la situazione

Nel documento si fa il punto sulle evidenze scientifiche finora prodotte in Italia dalle istituzioni sanitarie che dimostrano come la trasmissione del virus fra i giovani sia legata più alla comunità che alla frequenza e alla sede scolastica. Gli studi scientifici dimostrano anche come il personale scolastico non sia risultato più a rischio di sviluppare, rispetto ad altre professioni, l’infezione da Covid-19.

Oltre a queste informazioni generali, tuttavia, c’è da seguire nel tempo quanto potrà avvenire. Per questo è stato predisposto un Piano di monitoraggio della circolazione di Sars-CoV-2 destinato alla scuola primaria e secondaria di primo grado, al fine di sorvegliare, attraverso una “rete di scuole sentinella” la diffusione del virus in ambito scolastico anche in soggetti asintomatici.

Il piano prevede test molecolari salivari condotti, su base volontaria, su alunni nella fascia di età 6-14 anni delle scuole primarie e secondarie di primo grado presenti sul territorio nazionale. Le “scuole sentinella” saranno indicate dalle autorità sanitarie regionali in collaborazione con gli uffici scolastici. La campagna coinvolgerà almeno 55mila alunni ogni 15 giorni e sarà supportata dalla Struttura Commissariale nella sua implementazione.

La scelta dei test molecolari su campione salivare è stata effettuata poiché questi offrono un’alta precisione del risultato e garantiscono il vantaggio della facilità della raccolta del campione. In una prima fase “di avviamento” le attività di raccolta dei campioni potranno essere eseguite nella sede scolastica con l’ausilio di personale sanitario, individuato dalle Asl competenti o dal personale della struttura commissariale.

Successivamente, la raccolta dei campioni verrà effettuata in ambito familiare rispettando le istruzioni che garantiscono la correttezza della sua esecuzione. Il prelievo potrà essere effettuato in modo autonomo dalla famiglia e il test consegnato in punti di raccolta. Questo permette anche la possibilità di processare il campione per l’eventuale sequenziamento genomico virale. Ovviamente, in caso di soggetti positivi/contatti (basso o alto rischio), si seguiranno le indicazioni dei Dipartimenti di prevenzione sulla base delle procedure definite dalla rispettiva Regione/Provincia Autonoma, e del Ministero della Salute.

Risposte mirate in base alla situazione locale

Queste misure sono previste ovviamente in termini generali. Ma ci si predispone anche a rispondere alle necessità emergenti in caso di quadri epidemiologici locali più complessi che potrebbero intervenire in aree specifiche. Ed allora, ricordiamoci l’importanza dei colori. Anche in zona bianca restano le raccomandazioni su distanziamento, obbligatorietà delle mascherine chirurgiche in caso di impossibilità a mantenere la distanza di almeno un metro tra i banchi e sanificazione. Inoltre, le attività extracurriculari sono consentite in zona bianca, mentre le stesse devono essere limitate nelle Regioni gialle, arancioni o rosse.

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