Covid-19: come e chi vaccinare, i consigli degli esperti

È importante proteggere chi rischia di più e al contempo, e a tutte le età, non abbassare la guardia

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Assicurare prima possibile il vaccino per il virus Sars-CoV-2 alle persone che hanno superato la soglia degli 80 anni è fondamentale. E non si devono bloccare la altre vaccinazioni, perché non si può correre il rischio che si sviluppino epidemie legate ad un deficit di protezione per malattie prevenibili con i vaccini.

Entra in campo la Siti (Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica), per bocca del suo Presidente Antonio Ferro, a ricordare quanto è importante proteggere chi rischia di più e al contempo, e a tutte le età, non abbassare la guardia con le immunizzazione che possono proteggerci.

C’è bisogno di priorità

“Le vaccinazioni devono continuare – spiega Antonio Ferro, Presidente della Società di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica -. Non possiamo fermare la campagna vaccinale contro il Covid e dobbiamo agire dando delle priorità. In questo momento, sicuramente, i primi della lista sono tutti quei soggetti con più di 80 anni d’età che, da soli, costituiscono più del 40% dei ricoveri. Dobbiamo poi riprogrammare le vaccinazioni, utilizzando luoghi che prima non erano consoni: spazi aperti, palazzetti, palestre… La “regia” deve essere dei Dipartimenti di Prevenzione. Un altro messaggio importante è che non possiamo bloccare tutte le altre vaccinazioni. Non possiamo permetterci delle epidemie da mancate vaccinazioni”.

Tra le attività recenti della SItI, in questo senso, va ricordata l’esperienza del Calendario per la Vita e il contributo che ha fornito negli anni alla formulazione del Piano Nazionale Vaccinazioni – e conseguenti Piani Regionali – ma anche l’intervento per il Piano eradicazione Morbillo e Rosolia.

Non va dimenticato l’impegno della SItI e dei suoi iscritti a sostegno della comunicazione in ambito vaccinale con la fortunata e straordinaria esperienza del sito web VaccinarSì e delle sue articolazioni regionali, realizzato dalla SItI in collaborazione con il Ministero e le Regioni, che potrà certamente rivelarsi prezioso, nella necessaria azione comunicativa a sostegno della campagna di vaccinazione anti Covid-19.

Il Dipartimento di Prevenzione inoltre, fin dalla sua fondazione è stato anello di congiunzione nella filiera vaccinale tra le Direzione dei Presidi ospedalieri, i Distretti e i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Famiglia.

Non tralasciamo le altre vaccinazioni

Esiste un calendario, che prende il via dal secondo mese di vita e che deve essere rispettato anche considerando la particolare epidemiologia delle patologie: l’infezione da meningococco B, ad esempio, è più frequente nel primo anno di vita e la prevenzione va quindi fatta per tempo.

In epoca di Covid-19, peraltro, le strutture si sono organizzate per offrire percorsi protetti, evitando attraverso  appuntamenti mirati la possibile sovrapposizione di persone in sala d’attesa e al momento della vaccinazione e quindi riducendo i possibili rischi. Questo modello organizzativo sarà particolarmente importante nelle prossime settimane, quando occorrerà proteggersi dall’epidemia influenzale, sia per il singolo che per ridurre le possibilità che si sovrappongano quadri virali diversi con evidenti ripercussioni sull’assistenza.

L’OMS ed il Ministero della Salute per questo motivo raccomandano la non interruzione delle vaccinazioni dell’infanzia, degli anziani e della popolazione a rischio. L’importanza delle vaccinazioni in epoca pandemica assume ulteriore rilevanza anche per evitare le confezioni tra coronavirus ed alti agenti infettanti che possono aggravare il quadro clinico ed essere protetti nei confronti di una malattia – pensiamo anche all’infezione da pneumococco, che ha sintomi in comune a quelli del coronavirus serve anche a dirimere eventuali dubbi diagnostici.

Ovviamente devono essere garantite le condizioni di massima sicurezza per gli utenti e per gli operatori: programmazione tramite prenotazione, triage, mascherina, sanificazione mani, distanziamento, areazione, sanificazione dei locali e tutto quanto serve per la tranquillità di tutti.

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