Così il cervello si può affaticare dopo il parto

A svelare la vera natura del cosiddetto Mommy Brain ci ha pensato un recente studio scientifico condotto da antropologi

Federico Mereta Giornalista Scientifico

C’è chi lo chiama Mommy Brain, ovvero cervello di mamma.  E’ una particolare situazione che si presenta subito dopo il parto e che porta ad una sorta di debolezza del centro del pensiero femminile. Fino a qualche tempo fa, le particolari combinazioni ormonali della neo-mamma uniti al rapporto con il bebè, che diventa ovviamente il primo oggetto dell’amore materno, sembravano i fattori chiave che determinano il quadro. Ora però c’è una nuova teoria, da conoscere.

Tutta colpa della stanchezza

A far riflettere sulla situazione che effettivamente si crea nell’organismo femminile è una ricerca che sembra proprio puntare a spiegare il Mommy Brain con un meccanismo di base diverso, che va oltre le dinamiche ormonali dell’organismo femminile dopo il parto.

Stando ad uno studio apparso su Current Psychology e condotto da specialisti antropologi, infatti, a prescindere dalle dinamiche endocrine che si creano con la nascita del piccolo, proprio l’eccessiva debolezza legata allo stress del parto, quindi una situazione del tutto temporanea, sarebbe all’origine dei problemi che portano il cervello di mamma a sentirsi in difficoltà.

L’indagine è stata condotta attraverso particolari test di attenzione su 60 donne, controllate dopo almeno un anno dal parto del loro figlio. I risultati di questi test sono poi stati confrontati con quelli ottenuti in 70 donne che non avevano mai vissuto l’esperienza del parto.

I test eseguiti, estremamente semplici,  sono stati condotti con lo scopo di valutare i tempi di risposta per la rete di allerta, che in pratica attiva il cervello nei confronti degli stimoli potenzialmente in arrivo, il sistema di risposta alle eventuali novità e la rete del sistema nervoso che ci permette di dirimere la situazione quando ci sono dati in contrasto.

Ebbene, confrontando i risultati dei due gruppi di donne, si è visto che ci sarebbe appunto la stanchezza legata al periodo della gravidanza, al parto ed alla successiva necessità di gestire l’erede alla base delle difficoltà di reazione e risposta da parte del cervello della donna.

Non ci sarebbero insomma specifiche situazioni ormonali o di altro tipo in grado di spiegare eventuali piccole carenze del ragionamento della neo-mamma, che dovrebbe invece alla grande stanchezza e alla fatica di dover organizzare il neonato e la famiglia i leggeri deficit del cervello.

Non biasimate  le disattenzioni

Lo studio, che rappresenta una chiara prova a sostegno della mancata esistenza del Mommy Brain almeno nell’accezione biologico-endocrina che spesso si è considerata basilare per spiegare eventuali defaillances del sistema nervoso materno, appare estremamente significativo, anche perché considera effetti non a brevissimo termine dopo il parto ma a distanza di tempo. In questo, forse, aiuta a comprendere meglio la situazione.

Se è vero che il parto induce una serie di situazioni capaci di impattare nel brevissimo termine sulla situazione del sistema nervoso e sull’asse ormonale, a distanza di tempo queste dinamiche sarebbero meno significative: per la donna, combattere la stanchezza dopo il parto e tornare ad una vita con bassi livelli di stress appare fondamentale.

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Così il cervello si può affaticare dopo il parto