Come capire se è davvero celiachia ed evitare false diagnosi

Celiachia o sensibilità al glutine? C’è una differenza fra le due situazioni, ma i sintomi sono simili per cui c’è il rischio di confondersi: Ecco come evitare errori.

La celiachia è una malattia autoimmune cronica dove il sistema immunitario  attacca le pareti dell’intestino per via di una reazione eccessiva ed impropria al glutine, una proteina del grano.  

Secondo il report del Ministero della Salute relativo al 2016, la celiachia è stata diagnosticata a 198.427 italiani e il numero è in aumento rispetto al passato. Si stima che a livello globale la celiachia colpisca circa l’1% della popolazione. In Italia, sulla base dei dati del 2016, tale dato si aggira sullo0,33%, di cui lo 0,20 % interessa la popolazione maschile e lo 0,45 % quella femminile.

Se da un lato non a tutti i celiaci è stata diagnosticata questa patologia, dall’altro sono molte le persone che non soffrono di intolleranza al glutine che mangiano gluten free perché ritengono di essere celiaci o pensando che si tratti di un regime alimentare più salutare. L’autodiagnosi è pericolosa dal momento che eventuali disturbi potrebbero derivare da una semplice sensibilità al glutine (gluten sensitivity) e non da celiachia vera e propria. Il rischio infatti di scambiare quest’ultima con la sensibilità al glutine non celiaca è alto.

Negli Stati Uniti la sensibilità al glutine colpisce circa il 6% della popolazione statunitense, mentre in Italia poco più dell’1% della popolazione lamenta disturbi dopo aver mangiato grano. A questi casi vanno poi aggiunti quelli di sindrome del colon irritabile, di cui però il grano non è responsabile in modo esclusivo e univoco.

Il fatto che molte persone si facciano una diagnosi fai da te di celiachia ostacola il corretto percorso diagnostico, oltre a creare distorsione nella valutazione numerica di questa malattia. Inoltre è probabile che l’autodiagnosi non sia corretta o che si intervenga sul disturbo (che sia celiachia o sensibilità al glutine) in modo inappropriato e inefficace. Per evitare errori, nel caso si avvertissero disturbi dopo aver consumato il glutine è bene rivolgersi al proprio medico o a un centro specializzato per sottoporsi ai test del caso. Solo in questo modo si ha la certezza di essere celiaci o la conferma di soffrire di sensibilità al glutine senza che si tratti di celiachia. Il consiglio quindi è quello di evitare le diagnosi fai da te e affidarsi a professionisti che sappiano rilevare l’origine dei disturbi e indicare il trattamento più efficace.

Come capire se è davvero celiachia ed evitare false diagnosi