Colesterolo cattivo: cos’è e l’ultima strategia per abbatterlo

Una ricerca condotta a Taiwan svela un trucco prezioso per ridurre il colesterolo LDL

Il colesterolo cattivo, scientificamente detto colesterolo LDL,  è una molecola organica appartenente alla classe dei lipidi che ha la caratteristica di depositarsi sulle pareti delle arterie.

Prodotto da meccanismi endogeni e trasportato nel sangue da lipoproteine a bassa densità, aumenta spesso a causa della dieta sbilanciata. Quando supera i cosiddetti “valori desiderabili” (siamo quindi sopra ai 130 mg/dl), contribuisce notevolmente ad alzare il rischio di ipercolesterolemia.

Questo problema registra, da circa dieci anni, una forte crescita e riguarda entrambi i sessi. Per dare qualche numero, si ricorda che coinvolge circa il 38% della popolazione italiana (dati dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare Iss-Anmco).

Dal momento che le conseguenze possono essere molto gravi e portare all’insorgenza di infarti, ictus e trombi, combattere il colesterolo cattivo deve essere una priorità per ogni persona.

Secondo uno studio condotto da un team di ricercatori attivo presso la National Yan Ming University di Taipei (Taiwan), per riuscirci è molto utile fare attenzione agli orari in cui ci consumano i pasti.

Gli studiosi che hanno portato avanti questa ricerca hanno infatti notato che, consumando circa 100 kcal a pranzo invece che in orari serali, è possibile ridurre, seppur lievemente, i livelli ematici di colesterolo cattivo. I parametri, poi, risultano migliori se le calorie consumate sono caratterizzate da una prevalenza di lipidi.

Questa ricerca, frutto dell’analisi della situazione di oltre 1200 soggetti adulti, permette di capire che i processi legati all’assunzione, all’utilizzo e alla sintesi del colesterolo variano nel corso delle ore della giornata.

Nelle persone in condizioni fisiche di salute le lipoproteine a bassa densità, che trasportano il colesterolo LDL, vengono prodotte di notte. Per questo motivo, è opportuno inserire nel menu della cena alimenti ricchi di fibre solubili, grassi monoinsaturi e polinsaturi, fitosteroli.

Per tenere sotto controllo il colesterolo cattivo (e prevenire anche i deficit di vitamina D) è bene ridurre in generale l’apporto di zuccheri, carni rosse, formaggi grassi e stagionati.

Spazio invece a frutta e verdura di stagione, legumi, cereali integrali, pollame (meglio se senza pelle), frutta secca in guscio, pesce azzurro.

Da non dimenticare, però, che nelle giuste quantità il colesterolo LDL è importante per l’efficienza del nostro organismo.

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