Chirurgia estetica e coronavirus: il dottor Santanchè fa chiarezza

Intervista al Dottor Paolo Santanchè: "Nell'ambito della chirurgia estetica ci stiamo organizzando per mettere in sicurezza i nostri pazienti"

Il dottor Paolo Santanchè, uno dei più importanti chirurghi plastici estetici italiani di fama internazionale, sempre in prima linea nella lotta per l’affermazione e il rispetto delle regole che permettano di eseguire un intervento in totale sicurezza, chiarisce quali criteri saranno attuati per preservare la salute di pazienti e medici nell’ambito della chirurgia estetica.

Il dottor Santanchè prevede che dopo i mesi di isolamento ci sarà un’esplosione di richieste di interventi estetici e ci spiega il motivo di questo boom.

Coronavirus e chirurgia estetica: quali nuove Norme Igienico Sanitarie sono necessarie per garantire la sicurezza?
Non sono ancora state emanate delle linee guida dal Ministero della Salute, ma nell’attesa ci stiamo organizzando secondo criteri scientifici e di buon senso per mettere in sicurezza la salute dei nostri pazienti e noi stessi in occasione della ripresa delle nostre attività. Si provvederà pertanto alla sanificazione generale quotidiana degli ambienti e alla sanificazione particolare degli ambulatori dopo ogni paziente. Le visite saranno distanziate in modo da evitare i contatti tra pazienti. I pazienti dovranno presentarsi muniti di mascherina evitando accompagnatori non indispensabili, dovranno disinfettarsi le mani all’arrivo in studio e avranno risposto il giorno precedente a una serie di domande atte a rivelare sintomi pericolosi, rischio di contagio o contatto con possibili persone infettive, o attività a rischio nelle ultime due settimane. Verrà anche rilevata la temperatura. Nel corso della visita si eviteranno tutti i contatti non necessari e quelli necessari verranno effettuati con tutte gli accorgimenti opportuni, un po’ come in sala operatoria.

Quale impatto avrà sulla chirurgia estetica l’esperienza della pandemia? Modificherà i canoni di bellezza?
Non credo che i canoni di bellezza subiranno delle modificazioni particolari ispirate a questa esperienza, almeno per le persone di buongusto che si sono sempre ispirate a criteri di naturalezza. Spero che si mitighino invece le esagerazioni e i risultati a volte caricaturali che affliggono quest’arte.

Come cambierà il rapporto medico-paziente dopo il lockdown?
Probabilmente ci sarà un incremento dei video consulti, almeno per quanto riguarda i pazienti che abitano lontano dal chirurgo, al fine di minimizzare i viaggi e gli spostamenti, anche se una vista vera, con medico e paziente in carne ed ossa, dovrà sempre essere effettuata prima di un intervento chirurgico.

Lei ha dichiarato che dopo l’isolamento, assisteremo probabilmente a un boom di richieste di interventi estetici: a cosa è dovuto?
Per quasi due mesi la maggior parte delle persone ha vissuto isolata e poco per volta ha cominciato a trascurare trucco, abbigliamento e cura della persona;  questo non ha certamente aumentato l’autostima. Inoltre spesso le persone si sottopongono ad un intervento estetico per sottolineare un momento di cambiamento, specialmente dopo un’esperienza brutta o dolorosa. Oggi c’è sicuramente anche un grande desiderio di ritorno alla normalità, normalità che per tanti aspetti non potrà esserci, soprattutto come vita sociale, viaggi e vacanze, quindi da qui emerge il desiderio di fare qualcosa di bello per se stessi, dopo un periodo di rinunce.

Secondo lei quali saranno i più richiesti?
Probabilmente come primo impatto ci sarà un boom di fillers e tossina botulinica. Sia perché gli habitué sono in astinenza, sia perché sono le metodiche più semplici che danno subito soddisfazione senza la seccatura di una convalescenza.

Paolo Santanchè

Il Dottor Paolo Santanchè

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Chirurgia estetica e coronavirus: il dottor Santanchè fa chiarezza