Chemioprevenzione, ecco i cibi che ci aiutano a prevenire i tumori

Cos'è la chemioprevenzione: quali cibi aiutano a prevenire i tumori e cosa mangiare per iniziare l'anno nel migliore dei modi

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

L’ultimo giorno dell’anno, si sa, è un momento di riflessioni e buoni propositi. Anche a tavola, mentre si prepara il cenone. In questo periodo di vacanze, preservando ovviamente gli appuntamenti con la tradizione della sera di Capodanno, può essere quindi utile iniziare a consumare con regolarità alimenti che in qualche modo possono risultare d’aiuto per il benessere futuro. Come?

Semplicemente grazie ad alcuni composti che contengono. Si tratta di componenti alimentari magari minime, ma comunque in grado di aiutarci nella prevenzione. A ricordarcelo è la scienza della chemioprevenzione, che punta a giocare d’anticipo sui tumori grazie a sostanze presenti in alimenti o (ma in questo caso occorre sempre parlarne con il medico) in farmaci.

Peperoncino e pomodoro

Non disdegnate mai una sana salsa di pomodoro e, se possibile, ricordate che ogni tanto il piccante può aiutare il benessere. E’ infatti utile ricordare sempre l’utilità di una spruzzata di peperoncino, che contiene la capsaicina, capace di inibire un enzima coinvolto nel processo di infiammazione, oltre a non sottovalutare il valore del licopene presente nel pomodoro, in particolare nella classica salsa o sulla passata in bella mostra sulla pizza, oltre che nell’uva e nella papaia. Il licopene, oltre a funzionare da antinfiammatorio, favorisce il controllo della trascrizione dei geni.

Il licopene fa parte della famiglia dei carotenoidi ed è un antiossidante naturale (protegge cioè dall’attacco dei radicali liberi che attaccano le cellule) oltre a contrastare l’infiammazione inibendo un particolare composto chiamato NF-kB, che regola i processi di trascrizione dei geni (fenomeni che consentono alle cellule di preservare integro il proprio patrimonio genetico senza “deviare” dalla normalità). Perché la salsa? Semplice: con la cottura si innalza la disponibilità della sostanza.

Per il resto, ci sono anche alimenti che contrastato con la formazione di nuovi vasi sanguigni necessari per lo sviluppo del tumore, cioè hanno un’azione antiangiogenetica. Qualche esempio? Tenete presente questi nomi: epigallocatechina gallato del tè verde, resveratrolo del vino rosso o xantumolo del luppolo.

Capitolo pesce: il pesce azzurro è molto ricco di acidi grassi “buoni”, gli omega-3, di vitamina D che ha un effetto antitumorali e di vitamine A ed E. Ma come contorno? Beh. Secondo questa chiave di lettura la scelta dovrebbe cadere su broccoli e simili e sulla soia.

I primi, così come i cavolini di Bruxelles e il classico cavolo, contengono un brassico-steroide che ha azione antagonizzante sugli ormoni estrogeni che quindi contrasta il possibile sviluppo di tumori al seno. La soia, invece, è ricca di genisteina, un isoflavone che attraverso meccanismi estremamente complessi riesce a ridurre la crescita cellulare favorendo al contempo il processo di apoptosi, ovvero la morte programmata delle cellule.

Per finire, negli ultimi tempi l’attenzione della ricerca si sta concentrando sulla curcumina, il polifenolo responsabile della colorazione gialla con azione antinfiammatoria e di controllo del ciclo cellulare, e sui mirtilli, che con le loro antocianine possono attenuare la capacità di attenuare l’espressione dei geni proinfiammatori e ristabilire l’espressione dei geni antinfiammatori.

Un’alimentazione varia ci aiuta

Ovviamente stiamo parlando di studi scientifici e di osservazioni che possono però indicarci una realtà. Ciò che mangiamo ci aiuta a stare bene e a prevenire i rischi che le cellule sane deviino dal loro naturale percorso e diventino cancerose.

Non dimentichiamo mai che un’alimentazione sana, leggera, ricca di frutta e verdura (in pratica la dieta mediterranea) rappresenta un’arma efficace per prevenire i tumori, ovviamente se ci permette di controllare il peso e associata ad un’attività fisica regolare. Ma alcuni elementi presenti nei cibi possono davvero favorirci nella sfida per la salute. Ed allora, come proposito del nuovo anno, teniamo a mente la chemioprevenzione. Per il benessere nostro e di chi abbiamo vicino.

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