Cellulite, nemica delle donne: i consigli per prevenirla e curarla

La cellulite affligge l'85% delle donne. Il professor Fabio Ferranti di MioDottore ci spiega come prevenirla, le tecniche e la dieta efficace per eliminarla

La cellulite è una patologia talmente comune da non lasciare scampo nemmeno ai fisici più tonici e allenati.

Per capire come prevenire e curare il tanto odiato “effetto a buccia d’arancia” abbiamo intervistato il professor Fabio Ferranti, ginecologo, medico estetico e chirurgo plastico di MioDottore – piattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner.

Quali sono le cause della cellulite?
La cellulite, il cui nome scientifico è PEFS (panniculopatia edemato fibro sclerotica), è una patologia prettamente femminile ed estremamente frequente, che affligge fino all’85% delle donne. È causata da un’alterazione del microcircolo che produce accumulo di liquidi nel derma e nell’ipoderma, il tessuto presente al di sotto della cute costituito prevalentemente da cellule adipose. La degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo causa alterazione delle sue funzioni metaboliche di lipolisi e liposintesi, e uno stato di infiammazione cronica. Le cellule adipose si ipertrofizzano e si ha, inoltre, la sclerosi del tessuto connettivo con la formazione di trabecole e setti tra le cellule adipose stesse che portano al temibile aspetto a buccia d’arancia. All’origine della cellulite troviamo cause genetiche, costituzionali, con una chiara predisposizione familiare, e ormonali per l’azione svolta dagli estrogeni specialmente durante la pubertà, la gravidanza, la premenopausa o per l’utilizzo della pillola. A queste si aggiungono lo stress, il fumo, la vita sedentaria, una cattiva alimentazione, una postura scorretta e l’uso di calzature inadatte.

Come prevenire la cellulite?
Nella prevenzione della cellulite vanno prima di tutto evitate cattive abitudini come il fumo, l’uso eccessivo di sale e di alcool. Si aggiungono, poi, l’uso di abiti eccessivamente aderenti e atteggiamenti posturali errati, come il modo di sedersi. Molto importante è una costante attività fisica, svolta almeno tre/quattro volte a settimana. Ginnastica a corpo libero, camminata veloce, step, cyclette, pilates e nuoto sono gli sport maggiormente raccomandati.

I trattamenti estetici sono davvero efficaci? Se sì, quali consiglierebbe?
Alcuni trattamenti estetici hanno comprovata efficacia sulla cellulite, senza particolari controindicazioni. La mesoterapia è sicuramente il trattamento più utilizzato. Si tratta di una tecnica di somministrazione dei farmaci per via intradermica e ipodermica attraverso iniezione con aghi di calibro molto sottile che veicolano farmaci lipolitici, drenanti e favorenti la circolazione sanguigna e linfatica. La cavitazione è un altro trattamento estetico molto efficace. Utilizza ultrasuoni di bassa frequenza capaci di determinare la rottura dei setti fibrosi (causa della pelle a buccia d’arancia e dei cuscinetti di grasso) senza danneggiare i tessuti circostanti e causare effetti collaterali e fastidi. Altro trattamento è la carbossiterapia che si fonda sull’inoculazione a livello sottocutaneo di anidride carbonica, naturale, non tossica ed anallergica, capace di agire sulla circolazione dilatando i vasi sanguigni ed incrementando la velocità e l’ossigenazione del flusso. Attraverso microiniezioni con aghi molto sottili collegati ad un macchinario che rilascia il gas, esercita un’azione lipolitica e stimola l’attività dei fibroblasti che producono fibre elastiche, collagene ed acido ialuronico. La radiofrequenza agisce, invece, attraverso il riscaldamento profondo e controllato del derma e del sottocute portando al miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica. L’attività fibroblastica viene stimolata attraverso un generatore di onde elettromagnetiche che producono effetti elettrotermici, in modo indolore e non invasivo. Infine, la pressoterapia è un massaggio meccanico omogeneo e progressivo che si ottiene con l’utilizzo di strutture pneumatiche, come gambali e fasce per l’addome, alimentate da un compressore. Quest’ultimo produce un’onda pressoria che elimina il ristagno di liquidi e tossine dai tessuti, riducendo la ritenzione idrica e favorendo il flusso della linfa in modo confortevole e senza rischi.

In quali casi suggerisce il ricorso a interventi di chirurgia estetica e in quali lo sconsiglia?
L’unico intervento consigliabile per eliminare chirurgicamente la cellulite è la liposuzione che viene effettuata in anestesia generale e prevede l’aspirazione, tramite una cannula inserita sotto la pelle, dei pannicoli adiposi in zone delimitate. Ne esiste anche una forma meno invasiva ed ambulatoriale che utilizza l’anestesia locale e cannule di diametro molto ridotto: si tratta della miniliposuzione o liposcultura e viene praticata su aree limitate. Entrambe le metodiche sono da sconsigliare in pazienti affetti da diabete, cardiopatie, nefropatie e disturbi della coagulazione.

Vi sono alimenti che favoriscono la comparsa della cellulite e altri che migliorano l’aspetto della pelle?
Gli alimenti da eliminare dalla dieta per evitare o ridurre la cellulite sono lo zucchero bianco, il sale da tavola raffinato (contiene solo cloruro di sodio e provoca ritenzione idrica), alimenti fritti ad alto contenuto di grassi di cattiva qualità, le bevande alcoliche (ingrassano e non apportano nutrienti), le farine bianche raffinate (provocano accumulo di tossine nell’organismo) ed il cibo spazzatura (patatine fritte, salse, piatti precotti che contengono grassi trans altamente dannosi). La dieta anticellulite dovrà, quindi, tendere all’eliminazione del tessuto adiposo in eccesso, alla disintossicazione dell’organismo e non potrà prescindere dal calcolo del fabbisogno calorico correlato al livello di attività fisica esercitata. In quest’ottica, gli alimenti più indicati sono frutta e verdura ad alto contenuto di fibre ed in particolare ricche di acido ascorbico e di bioflavonoidi che proteggono i capillari (agrumi, fragole, kiwi, mirtilli, lattuga, radicchio, spinaci, broccoli, cavolfiori e pomodori). Sono, inoltre, indicati carciofi, finocchi, cetrioli, ananas, melone ed anguria per le loro proprietà diuretiche.
I legumi sono un’ottima fonte di sali minerali e fibre, come i cereali integrali. Inoltre, il pesce va preferito alla carne perché ricco di omega3 e più digeribile perché meno ricco di tessuto connettivo. Il condimento più sano è l’olio extravergine di oliva ricco di vitamine E, A e betacarotene. L’acqua, in particolare quella oligominerale a basso contenuto di sodio, va consumata abbondantemente, almeno un litro e mezzo al giorno, aumentando la dose in estate e quando si pratica sport.

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