Cancro all’utero: il vaccino per tenere sotto controllo il Papilloma virus

L'Australia dice addio al cancro all'utero, grazie al vaccino che protegge le donne dal temibile Papilloma virus

Il vaccino per tenere sotto controllo il Papilloma virus è diventato l’arma più potente per dire addio al cancro all’utero.

Lo dimostra l’esperienza dell’Australia, un paese dove entro vent’anni, svelano gli esperti, non esisterà più il tumore alla cervice. Questo grazie ad un alto tasso di screening e vaccinazioni che hanno permesso di risolvere un problema che interessa moltissime donne in tutto il mondo. Entro il 2022, secondo le prime stime, ci saranno solamente 6 casi ci cancro all’utero ogni 100.000 persone, tanto che la patologia potrà essere classificata come rara.

A svelarlo è uno studio pubblicato dall’organizzazione benefica Cancer Council New South Wales (NSW), sulla celebre rivista The Lancet Public Health Journal. Un risultato che è stato raggiunto grazie ad un’ampia campagna di prevenzione che ha consentito a migliaia di donne di vaccinarsi. Il tumore alla cervice uterina infatti viene causato da alcuni ceppi dell’HPV, un’infezione sessualmente trasmissibile. Secondo i dati dell’OMS è la quarta forma di cancro più frequente fra le donne e ha un tasso di mortalità piuttosto alto.

Esistono oltre 100 tipi di HPV e durante la vita spesso le donne contraggono questa patologia senza però nessuna conseguenza per la salute. Il virus non presenta quasi mai sintomi e il problema si risolve da solo. Nonostante ciò in alcuni casi l’infezione può causare una patologia della cervice uterina. Nel corso degli anni gli studiosi hanno scoperto che alcuni tipi di HPV possono portare allo sviluppo di un tumore, mentre altri sono la causa diretta dei condilomi genitali. Il virus si può prevenire con un semplice vaccino, che in Australia è stato somministrato alle ragazze e ai ragazzi fra i 12 e i 13 anni.

La campagna è iniziata nel 2005 e in soli dieci anni il tasso di HPV è sceso dal 22,7% all’1,1%. In Italia la copertura vaccinale è iniziata da diversi anni e il Servizio Sanitario Nazionale offre gratuitamente per le bambine il vaccino, anche se alcune regioni hanno deciso di estendere la gratuità sino ai 25 anni d’età, per consentire a tante donne di proteggersi dal temibile Papilloma Virus.

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