Bisogna eliminare i carboidrati per dimagrire?

Scopriamo quanto sia efficace eliminare i farinacei dalla dieta

I carboidrati sono sempre stati al centro di polemiche in campo nutrizionale ed è molto comune pensare di eliminarli perché in effetti questo potrebbe far perdere peso… Ma a che scapito? In primis spieghiamo che, quando eliminiamo pasta, pane, riso o altri farinacei, l’organismo, in particolare cervello, sistema nervoso e globuli rossi che non possono nutrirsi di altro che di zuccheri, deve fabbricarsi da sé il glucosio utilizzando come nutrienti le proteine.

Infatti l’ essere umano è dotato di capacità di adattamento e può procurarsi zuccheri dalle proteine che mangiamo e dalle proteine di riserva, ovvero i muscoli, ma ciò ha un’amara conseguenza: invece di perdere solo tessuto adiposo, perdiamo parte della massa magra  (muscolo e liquidi) oltre a una perdita di minerali.

Inoltre l’ organismo, portato in una situazione di “pseudocarestia energetica”, abbasserà il metabolismo come fosse una macchina che non vuole finire le riserve, quindi una volta reintrodotti i farinacei riacquisterà tutti i chili più velocemente di prima.
Tutto ciò avviene perché si passa da un estremo all’altro, o tutto o niente, o mangiamo pasta e biscotti a iosa, oppure li mettiamo al bando come fossero veleno, ricadendo in altri eccessi, ovvero diete iperproteiche o iperlipidiche.

La verità è che i carboidrati, nella giusta misura, rientrano a pieno diritto nella dieta mediterranea; essi non sono considerati essenziali, ma “necessari” perché anche se in extremis siamo in grado di procurarceli, non significa che dobbiamo farlo mandando sotto sforzo corpo e psiche;
Un adulto medio di 70 chili può con tutta tranquillità assumere 180 grammi di carboidrati al giorno suddivisi tra colazione, pranzo, cena e spuntini; in un piatto di pasta da 80 grammi ne abbiamo solo 60 grammi, se condita in modo giusto si potrebbe mangiare addirittura due volte al giorno. Facile? No affatto! Pensate che basta una pizza per esaurire in un solo pasto l’intero fabbisogno giornaliero.

Quindi è solo questione di quantità proporzionate a peso, altezza, e attività fisica. Più ci muoviamo e più carboidrati potremo permetterci, ben bilanciati con proteine e grassi. Chiaramente una casalinga sedentaria dovrà mangiarne di meno di un contadino, quindi ognuno ha il proprio fabbisogno calorico.

Inoltre gli studi e le statistiche dimostrano sempre più che una dieta che sia troppo restrittiva viene seguita solo per brevi periodi, come fosse una cura farmacologica, ottenuto l’effetto si ritorna a rimangiare troppo perché abbiamo mandato il corpo sotto stress.
Nell’alimentazione, come nella vita, non esiste o tutto o niente, esistono le vie di mezzo e i compromessi.

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Stefania Manfreda
Nutrizionista

Bisogna eliminare i carboidrati per dimagrire?