Tumori, le bibite zuccherate aumentano il rischio

Secondo un ampio studio francese, l'assunzione di bibite zuccherate e succhi di frutta potrebbe aumentare il rischio di cancro

Eccedere con l’assunzione di bibite zuccherate – succhi di frutta compresi – può rivelarsi pericoloso per la salute ed esporre a un maggior rischio di tumori.

A dirlo è un ampio studio francese, i cui dettagli sono stati recentemente pubblicati sulle pagine della rivista scientifica British Medical Journal.

La ricerca, partita con l’obiettivo di trovare un’associazione tra il consumo di bevande zuccherate (ma anche di succhi 100% frutta) e l’insorgenza di cancro, ha preso in considerazione un campione di 101.275 individui maggiorenni (media d’età pari a 42 anni).

Il consumo di zuccheri industriali e di bevande zuccherate è stato monitorato invitando i partecipanti a compilare dei record dedicati alla dieta quotidiana e progettati per classificare più di 3.000 tipologie di cibi e bevande.

A un follow up di 5 anni, l’equipe scientifica ha individuato la diagnosi di quasi 2.200 casi di cancro. Per entrare nel dettaglio dei risultati, ricordiamo che gli studiosi sono arrivati alla conclusione che, ogni 100 ml circa di bevande zuccherate, il rischio di insorgenza di cancro aumenti del 18% circa. Degno di nota in particolare è un rischio maggiore del 22% di sviluppare il cancro alla mammella.

Si tratta di un esito di per sé interessante. Fino ad oggi, il consumo di bibite zuccherate, estremamente diffuso nei Paesi occidentali, era stato correlato al rischio di insorgenza di malattie metaboliche, in primis diabete e obesità.

Fondamentale è specificare che si tratta di uno studio osservazionale, quindi non in grado di dare pareri definitivi su un rapporto causa – effetto tra l’assunzione di bibite zuccherati e il rischio di cancro.

Gli esperti consigliano quindi di mettere in primo piano la moderazione, ricordando che, quando si parla di rischio di cancro, entrano in gioco numerose variabili.

I risultati sopra ricordati non vogliono certo dire che si debbano mettere al bando le bibite zuccherate. Come in tutto, vige la regola del giusto mezzo. Diverse agenzie di sanità ricordano infatti che consumare meno di un bicchiere di drink zuccherato al giorno non crea particolari problemi (fanno ovvia eccezione i casi di chi soffre di diabete).

La Dottoressa Mathilde Touvier, principale firmataria della ricerca, fa presente che le complicanze arrivano nei frangenti in cui c’è l’abitudine a bere uno o più bicchieri di bibite zuccherate al giorno, situazione che aumenta il rischio di patologie cardiache, metaboliche e di cancro.

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