Autismo, cos’è e come riconoscerlo

L'autismo è un disturbo difficile da comprendere e da diagnosticare: scopriamo i segnali per riconoscerlo e tutto ciò che c'è da sapere

Cos’è l’autismo e come riconoscerlo? Questo disturbo ancora oggi è, sotto molti aspetti, un mistero, sia per i medici che per i genitori.

Cogliere i segnali che indicano un disturbo dello spettro acustico non è semplice, almeno quanto imparare a fronteggiarlo e comprenderlo. L’autismo è un disturbo dello sviluppo che ha origine genetica con una fortissima interazione ambientale. Non si tratta di una patologia nel senso letterale del termine, questo però ad oggi non esiste una terapia per l’autismo. Nonostante ciò è possibile affrontarlo attraverso degli interventi psico-educativi che consentono di migliorare la qualità della vita di chi soffre di questo disturbo.

Come riconoscere l’autismo? Non esistono esami strumentali che consentono di diagnosticare la sindrome autistica, ma è possibile farlo esclusivamente con dati di tipo clinico, ossia osservando il comportamento del bambino. Gli elementi che vengono presi in considerazione dagli esperti sono vari. Prima di tutto lo sguardo sfuggente, che indica il fatto che il bambino non riesce a focalizzare la propria attenzione su un oggetto, come accade invece di solito.

Un altro segnale importante è la ripetitività nel gioco, che indica una tendenza alla routine e una forte rigidità. Infine un altro aspetto da non sottovalutare è un ritardo nel linguaggio verbale oppure la sua assenza. Ovviamente è fondamentale sottolineare che questi elementi si possono evidenziare anche nei bambini che presentano uno sviluppo tipico, per questo è d’obbligo rivolgersi sempre ad un professionista. Questo perché un errore potrebbe avere delle conseguenza anche gravi sulla vita dei più piccoli.

Non solo i sintomi, anche le cause dell’autismo restano un mistero. Inizialmente i medici e gli psicologi erano convinti che a causare l’autismo fosse la relazione fra madre e figlio, ma negli ultimi anni questa teoria è stata demolita. Numerosi studi scientifici infatti hanno dimostrato che l’autismo ha un’origine genetica con influenze da parte delle interazioni ambientali.

Oggi sono stati individuati diversi geni correlati all’autismo che possono dare origine ad uno spettro vasto della sindrome. Ciò non significa che la genetica può spiegare in toto questo disturbo, ma solamente indicare chi è più predisposto o meno a svilupparlo.

Autismo, cos’è e come riconoscerlo