Come resistere all’astinenza da nicotina

Smettere di fumare è sempre un'ottima scelta, ma durante i primi giorni l'astinenza da nicotina può rendere tutto più difficile

Quando un individuo smette di fumare comincia, quasi immediatamente, a soffrire di una vera e propria sindrome di astinenza: la nicotina infatti è una sostanza capace a tutti gli effetti di creare dipendenza. La sindrome di astinenza da nicotina comincia a comparire già dopo poche ore dall’ultima assunzione e la sua durata può essere variabile da soggetto a soggetto. I sintomi sono molteplici e possono andare da una semplice irritabilità a seri malesseri fisici. In questo articolo vengono analizzate le caratteristiche dell’astinenza da nicotina e si forniscono soluzioni su come resistere nei giorni in cui colpisce più duramente.

Cosa succede quando si smette di fumare

Negli ultimi decenni sono proliferate le ricerche che hanno interessato i soggetti fumatori per studiare le conseguenze della combustione del tabacco sul loro organismo. Parallelamente diversi gruppi di ricerca si sono focalizzati sugli effetti che smettere di fumare può avere per il corpo: i primi risultati sono immediati; già dopo 20 minuti dall’ultima sigaretta si riscontrano i primi miglioramenti, la pressione sanguigna si regolarizza e il battito cardiaco si stabilizza. Dopo 12 ore i livelli di monossido di carbonio nel sangue diminuiscono considerevolmente, e dopo appena 3 giorni l’organismo è in grado di espellere ogni traccia di nicotina. Passate le prime settimane anche circolazione sanguigna e funzionalità polmonare migliorano considerevolmente, aumentando così la resistenza fisica.

Quando si fuma a subire i danni più gravi sono i polmoni: per guarire dal deterioramento causato dal fumo, il tessuto polmonare può impiegare diversi mesi, arrivando addirittura a sfiorare l’anno nei casi più gravi. Ci vogliono infine dai 5 ai 15 anni per diminuire il rischio di contrarre malattie legate al tabagismo, come tumori alla gola, all’esofago e ai polmoni, malattie cardiache o ictus. Per questo motivo è molto importante smettere di fumare al più presto stringendo i denti anche nei giorni più critici.

Cos’è la sindrome di astinenza da nicotina

Sebbene chiunque riconosca che smettere di fumare sia una scelta importante per la propria salute, per molti fumatori il processo può essere lungo e travagliato. Già dopo le prime ore dall’ultima sigaretta infatti cominciano a comparire i primi segnali d’astinenza e dopo 3 giorni, quando la nicotina viene eliminata dal corpo, entra nella sua fase più acuta. Come confermato dall’Istituto Mondiale per la Sanità, questa sindrome è una vera e propria malattia, ma quali sono i sintomi dell’astinenza da nicotina? I sintomi principali sono irritabilità, collera, ansia, desiderio irrefrenabile di fumare, difficoltà di concentrazione e aumento dell’appetito. Ma nei casi più gravi possono verificarsi anche emicranie, nausee, crampi allo stomaco, stitichezza e formicolio alle articolazioni.

Per quanto spiacevoli siano i suoi sintomi, l’astinenza da nicotina non è pericolosa per la vita, al contrario smettere di fumare ha solamente effetti benefici. Ma quanto dura l’astinenza da nicotina? Ci vogliono in media 15-20 giorni perché questa sindrome cominci a risolversi e si avverta meno il bisogno impellente di fumare. Questo perché il corpo, e soprattutto il cervello, hanno bisogno di tempo per abituarsi all’assenza di nicotina: l’assunzione costante di questa sostanza infatti influenza fortemente le cellule celebrali che quando ne vengono private, reagiscono come se mancasse loro qualcosa di indispensabile per la sopravvivenza.

Come resistere al bisogno di fumare

Una volta superato questo lasso di tempo, la maggior parte degli ex fumatori comincia ad avvertire meno l’esigenza di fumare e a sentirsi più a proprio agio. Arrivare a questo punto tuttavia non è affatto semplice, tanto che le statistiche a livello mondiale mostrano come il 90% dei tentativi fai da te fallisca; se hai già provato a smettere fallendo miseramente nell’impresa non disperare, tieni duro e persevera nella tua decisione. Ci sono alcuni semplici accorgimenti consigliati dagli esperti del National Cancer Institute che possono aiutarti nella lotta contro il tabagismo.

  • Innanzitutto evita le situazioni che possono stimolare il desiderio di fumare: soprattutto nelle prime fasi evita la compagnia di persone che fumano e di frequentare luoghi dove è facile incontrare altri fumatori.
  • Rivedi la tua dieta, evitando cibi e bevande che possono risvegliare il fumatore che è in te: alcuni studi dimostrano come i cibi molto speziati e l’assunzione di caffeina, teina e alcolici aumentino la voglia di fumare; ricorda inoltre che la nicotina è idrosolubile, per cui nei primi giorni affoga la tua dipendenza nell’acqua.
  • Dedicati a nuovi hobbies per tenere la mente impegnata e pratica più attività fisica per scaricare lo stress, in questo modo il tuo cervello eviterà di pensare alle sigarette.
  • Armati di gomme da masticare, bastoncini di liquirizia, carote o qualsiasi cosa possa sostituire il tic di tenere una sigaretta tra le dita.
  • Se smettere di colpo è troppo dura, prova una delle numerose alternative sul mercato per aiutarti a smettere: sigarette elettroniche con bassa concentrazione di nicotina, cerotti, spray, inalatori, lozioni, gomme alla nicotina possono tutti essere validi aiuti.

Se tutto questo poi non dovesse bastare ricorda che in Italia esistono oltre 400 centri antifumo e ospedali pronti ad assisterti: con l’aiuto di un centro specializzato e di supporto psicologico e farmacologico, le possibilità di successo salgono oltre il 50%.

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