Che cos’è l’ameba mangia-cervello, che ha già ucciso un ragazzo negli Usa

Scopriamo cos'è l'ameba mangia-cervello che ha ucciso un ragazzo in Usa e come difendersi

Si chiama ameba mangia-cervello il temibile parassita che ha ucciso un ragazzo negli Stati Uniti e che ora spaventa tutto il mondo.

Fabrizio Stabile aveva solamente 29 anni ed era andato a rilassarsi in un parco acquatico quando ha contratto la Naegleria Fowleri. Il giovane, che viveva nel New Jersey, sarebbe stato infettato durante un bagno in una delle tante piscine del Cable Park BSR a Waco, in Texas. I primi sintomi della patologia sono apparsi il 16 settembre, quando Fabrizio ha iniziato ad accusare fortissimi mal di testa. Trasportato in ospedale è stato sottoposto ad una terapia contro la meningite batterica che però non ha avuto effetto. Pochi giorni dopo è arrivata la diagnosi, ma il ragazzo è deceduto.

Ad ucciderlo è stato un parassita che si nutre del cervello umano e che si trova nell’acqua dolce. Il Naegleria Fowleri è un microrganismo lungo 20 millesimi di millimetro e impossibile da vedere ad occhio nudo. Si trova solitamente nei fiumi, nei laghi e in tutte le piscine in cui i filtri non sono puliti e l’acqua non è stata disinfettata con il cloro.

Penetra nel corpo umano utilizzando le vie nasali e, sfruttando la mucosa olfattiva, giunge sino alle fibre nervose e al cervello. Una volta arrivato qui si moltiplica velocemente, divorando il tessuto cerebrale, senza lasciare scampo. Nel 90% dei casi infatti l’infezione che colpisce il sistema nervoso si rivela letale, causando quella che viene definita come meningoencefalite amebica primaria.

Quali sono i sintomi? Per prima cosa si avverte un forte mal di testa, in seguito compaiono febbre, vomito, segni neurologici focali, nausea e alterazione dei sensi. Poiché il contagio può avvenire solo per inalazione, è molto difficile contrarre questa patologia. L’ameba infatti deve trovare un ambiente ideale, dopo essere penetrata attraverso il naso deve riuscire a raggiungere il cervello e non sempre questo accade.

In ogni caso è meglio proteggersi da questo parassita presente in grandi quantità nell’acqua dolce. Sono a rischio soprattutto coloro che praticano sport acquatici, come nuoto, immersioni e sci d’acqua. Il consiglio è quello di indossare un tappanaso, per evitare di essere aggrediti dall’ameba. Inoltre, se fate frequentemente sciacqui nasali, assicuratevi di utilizzare un liquido sterile o distillato.

Che cos’è l’ameba mangia-cervello, che ha già ucciso un ...