Alzheimer, una nuova possibile cura col sangue “giovane”

Un team di studiosi californiani sta sperimentato una nuova terapia per l’Alzheimer a base di infusioni di sangue giovane nei pazienti.

L’azienda californiana Alkahest di San Carlos in collaborazione con la neurologa Sharon Sha della Stanford University, sta sperimentando delle infusioni di sangue giovane per curare l’Alzheimer.

Lo studio è stato condotto su un campione formato da 18 pazienti affetti da Alzheimer di età compresa tra i 54 e gli 86. I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi, al primo è stata praticata un’infusione a settimana per un mese di plasma proveniente da giovani di 18-30 anni. Il secondo gruppo invece non veniva trattato con sangue nuovo.

I ricercatori hanno monitorato l’effetto di questo trattamento sui pazienti, evidenziando che non ci sono stati miglioramenti eclatanti, ma nemmeno effetti collaterali negativi, e che si è registrato in alcuni di loro un leggero miglioramento per quel che riguarda la capacità di fare alcune mansioni abituali come preparare i pasti e fare la spesa.

Per il futuro Alkahest si è prefissata l’obiettivo di arrivare a realizzare una miscela personalizzata di plasma, intervenendo sulla composizione in modo che risulti più efficace. Non mancano gli scettici e questa terapia ha ricevuto dure critiche, non resta che seguire l’evoluzione della sperimentazione e i risultati che si otterranno a lungo termine.

Curare questa terribile malattia, capace di rubare i ricordi alle persone che ne sono affette, è fondamentale dal momento che i numeri sono davvero preoccupanti: studi recenti hanno evidenziato che in Italia soffrono di Alzheimer e malattie simili un milione e 200mila persone. Le forme di demenza senile sono state indicate dall’Organizzazione mondiale della sanità come l’emergenza socio-sanitaria del XXI secolo. Nel 2030 si calcola che i malati saliranno a un milione e 600mila, per arrivare a 2 milioni nel 2050. In un breve lasso di tempo, circa 20 anni, una famiglia su quattro avrà un malato di Alzheimer.

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