Alzheimer, lo stile di vita che riduce il rischio

A parità di rischio genetico, l'attenzione a dieta e movimento gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione dell'Alzheimer

Lo stile di vita ricopre un ruolo fondamentale nella diminuzione del rischio di Alzheimer.

A giungere a questa importantissima conclusione ci ha pensato un’equipe scientifica dell’Università di Exeter, con uno studio pubblicato sulla rivista Jama e presentato agli esperti di settore durante la recente Alzheimer Association’s International Conference di Los Angeles.

La ricerca in questione ha preso in considerazione un campione di oltre 196.000 individui, tutti di etnia europea e con un’età superiore ai 60 anni. Questi soggetti, 1.769 dei quali affetti da demenza, sono stati seguiti per 8 anni.

Gli studiosi hanno suddiviso ulteriormente in gruppi, per la precisione tre, le persone considerate particolarmente predisposte ad andare incontro a problemi di demenza.

Per inquadrare meglio il livello di rischio, i membri dell’equipe scientifica che ha condotto lo studio hanno considerato sia diversi fattori di rischio scientificamente noti (p.e. quello genetico), sia informazioni sullo stile di vita dei soggetti annoverati nel campione.

In quest’ultimo caso, sono state prese in esame l’abitudine al fumo, la dieta, il livello di attività fisica, la tendenza a consumare alcol. Confrontando tutti questi dati, gli studiosi hanno notato come, nel caso dei soggetti con alto rischio genetico ma con l’abitudine a seguire uno stile di vita sano, la probabilità di andare incontro all’Alzheimer si riducesse del 32%.

Anche se il numero dei malati aumenta – si tratta di una conseguenza del progressivo invecchiamento della popolazione mondiale – grazie alle strategie di prevenzione l’incidenza di questa terribile malattia può essere controllata.

Per raggiungere risultati, come abbiamo appena visto parlando di uno studio su un campione numericamente ampio, conta lo stile di vita quotidiano.

In primo luogo è fondamentale dire addio alle sigarette. Per quanto riguarda il movimento fisico, gli esperti del Centro Valutazione Alzheimer dell’Istituto Clinico Sant’Anna di Brescia consigliano di dedicarsi ad attività a basso impatto, come per esempio la corsa leggera o la ginnastica. Queste discipline consentono di contrastare la rigidità muscolare e di mantenere nel contempo la mente attiva.

Fanno parte delle raccomandazioni relative allo stile di vita anti Alzheimer anche la prevenzione del diabete, che parte dalle dieta, e quella dell‘ipertensione.

Chi vuole evitare soprattutto la prima patologia dovrebbe orientare la propria alimentazione quotidiana verso la moderazione nel consumo di zuccheri, carni lavorate e burro, dando invece spazio a legumi, verdure e pesce.

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