Alzheimer, che cos’è e i sintomi del morbo che avrebbe colpito Franco Battiato

Tutti i segnali per riconoscere il tremendo morbo il più in fretta possibile. Se una cura non esiste ancora, è possibile sottoporsi a dei trattamenti

Cos’è il morbo di Alzheimer e quali sono i sintomi per riconoscerlo in fretta, iniziando così dei trattamenti per rallentarlo, in attesa di una cura.

Continuano a circolare indiscrezioni sulle condizioni di salute di Franco Battiato. Nessuna notizia è certa in merito, anche se sul web si è ormai diffusa la convinzione che il grande maestro sia affetto dal morbo di Alzheimer. Il tutto verrebbe ‘confermato’ dalla poesia dedicatagli al paroliere Roberto Ferri, poi cancellata dal suo profilo Facebook: “Ode all’amico che fu e che non mi riconosce più”. Parole in seguito sostituite da un’accusa contro coloro i quali strumentalizzano i sentimenti.

Se confermata, si tratterebbe di un durissimo colpo per il cantautore italiano, condannato a veder sfiorire i ricordi di una vita fatta d’arte, genialità e splendide parole. L’Alzheimer è una patologia neurodegenerativa, la cui comparsa, se non in forme precoci, avviene solitamente superata la soglia dei 60 anni. Una forma di demenza, che lentamente avanza, andando a intaccare il processo mnemonico, la capacità di ragionamento e il comportamento della persona in genere.

Ad oggi tale morbo rappresenta il 50-80% dei casi di demenza, con l’avanzare dell’età che rappresenta, ad oggi, il maggior rischio conosciuto. Occorre sottolineare però come tale morbo non attecchisca unicamente negli anziani. Se è vero che la maggior parte di loro ha un’età superiore ai 65 anni, le statistiche parlano di pazienti affetti da una forma precoce, fino al 5% dei casi, che può colpire una persona tra i quaranta e cinquant’anni o tra i cinquanta e i sessanta.

La ricerca prosegue il proprio cammino. Non è ancora stata trovata una cura o un processo che possa in parte porre rimedio ai danni causati dal morbo. Esistono però dei trattamenti per intervenire sui sintomi, che è bene saper riconoscere, al fine di un rapido intervento che potrebbe migliorare le condizioni di vita del paziente negli anni a venire.

Uno dei sintomi di più facile individuazione è il cambiamento radicale della personalità e del comportamento della persone. Senza una reale causa scatenante esterna, questa potrebbe mostrare chiari segni di agitazione e aggressività. Un ulteriore campanello d’allarme è dato dai continui sbalzi d’umore, come se la persona avesse perso il termometro delle proprie emozioni, evidenziano col passare dei mesi un costante stato d’ansia e depressione.

I sintomi più noti e di certo drammatici sono però quelli che concernono le facoltà mentali. Sarà necessario dunque prestare attenzione nelle prime fasi, al fine di un rapido intervento, a un deterioramento progressivo delle facoltà di linguaggio e ragionamento. A ciò si aggiungeranno la difficoltà nel riconoscere oggetti e persone, e infine quella di immagazzinare nuovi ricordi.

Alzheimer, che cos’è e i sintomi del morbo che avrebbe colpito ...