Alzheimer, ringiovanire la memoria con la stimolazione non invasiva

Un nuovo studio, che potrebbe aiutare tante persone affette da Alzheimer, dimostra che è possibile "ringiovanire" la memoria

La stimolazione non invasiva potrebbe aiutare le persone affette da Alzheimer a ringiovanire la memoria.

Lo svela uno studio scientifico che ha trovato un modo per invertire l’invecchiamento cellulare, in particolare quello non associato a patologie. Con il passare degli anni infatti le persone tendono ad avere problemi di memoria, si tratta di un processo del tutto normale che però potrebbe essere bloccato e invertito. Lo svelano gli esperti della Northwestern University Feinberg School of Medicine che sono riusciti nell’intendo di migliorare la memoria di ben 16 persone con un’età compresa fra i 64 e gli 80 anni.

I volontari, come svelano i risultati pubblicati sulla rivista Neurology, avevano tutti dei problemi di memoria, con difficoltà a ricordare le informazioni. Un problema risolto grazie alla stimolazione non invasiva del cervello. Gli studiosi infatti hanno usato una risonanza per individuare il centro della memoria nel cervello, in seguito hanno localizzato il punto in cui l’ippocampo è in contatto con la corteccia cerebrale. In seguito hanno usato la sonda della Stimolazione Magnetica Transcranica per inviare al cervello degli impulsi elettromagnetici in grado di modificare l’attività cerebrale.

Nella prima parte dello studio gli anziani hanno risposto ad alcuni quiz di memoria, con risposte corrette inferiori al 40%, dopo gli studiosi li hanno sottoposti alla Stimolazione Magnetica Transcranica di 20 minuti. Trascorsi cinque giorni i ricercatori hanno chiesto ai volontari di rispondere a nuovi test mnemonici, ma questa volta ci sono stati risultati migliori.

Il team di ricercatori, guidato da Joel Voss, è convinto che aumentano il numero si sedute di Stimolazione Magnetica Transcranica sia possibile migliorarne gli effetti. Non solo: gli scienziati sono convinti che la tecnica possa rivelarsi particolarmente efficace sui pazienti che soffrono di Alzheimer nelle fasi iniziali, migliorando i problemi legati alla perdita di memoria, che spesso causano problemi non solo alle persone malate, ma anche alle famiglie.

Alzheimer, ringiovanire la memoria con la stimolazione non invasi...