Alzheimer, l’ottimismo di coppia aiuta a prevenire la malattia

Uno studio dimostra che avere un partner positivo e i ricordi belli della propria storia d'amore prevengono la malattia d'Alzheimer e il calo cognitivo

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Volersi bene, nel rapporto a due, è importante. Ma, sul fronte della salute è ancor più significativo condividere le speranze per il domani e guardare sempre al futuro, senza esagerare con i rimpianti.  Per lui e per lei. Chi “pensa positivo” programmando le giornate che arriveranno, meglio se la visione è “a due”, potrebbe addirittura contrastare con maggior efficacia il rischio di sviluppare il calo cognitivo che si accompagna agli anni che passano e addirittura quello di andare incontro a malattia di Alzheimer.

Vivere bene in due conserva la salute del corpo e della mente

A disegnare il bello della vita a due, quando ovviamente la coppia non scricchiola e si mantengono sempre vivi il desiderio e il piacere di stare insieme con il proprio lui, è un’originale studio apparso sulla rivista Journal of Personality.

L’indagine è stata condotta da un’equipe di psicologi dell’Università Statale del Michigan e ha coinvolto poco meno di 4500 coppie monitorando fino a otto anni le condizioni generali di salute, oltre ovviamente a valutare la condizione psicologica dei partner. Ebbene, si è visto che quando si ha la fortuna di sposare una persona che tende a vedere il domani sempre colorato di rosa, a prescindere dalle immancabili disavventure della vita, il benessere del singolo, oltre che del partner, tende ad aumentare.

I riflessi sarebbero particolarmente importanti per il rischio di sviluppare una degenerazione cognitiva e anche la malattia di Alzheimer. Ovviamente, la chiave di questa possibile protezione sta nella qualità e nella quantità del tempo passato insieme, quando l’umore cupo non prevale sulla visione positiva.

Stando a quanto riportano gli esperti americani, ad esempio, se il proprio lui o la propria lei ci inviata a fare scelte salutari prospettando un futuro sereno è di grande aiuto in termini di scelte alimentari e di stili di vita.

Se si è spinti, ovviamente con amore, si tende a fare attenzione alla dieta, controllando meglio il peso e soprattutto scegliendo quando possibili elementi salutari, come frutta e verdura.

E si sa bene come questo solo fattore sia importante nella prevenzione della malattia di Alzheimer e più in generale per le difficoltà cognitive nella terza età. basti pensare in questo senso ai risultati della Mind-Diet, che ripropone in termini generali il classico regime alimentare mediterraneo, ricco di vegetali. E poi, se il partner spinge alle scelte sane come l’astensione dal fumo e la regolare attività fisica, è più facile combattere la pigrizia e la sigaretta, con un netto guadagno in termini di rischi futuri per la salute del sistema nervoso e non solo.

Per un buon futuro, pensate ai ricordi belli

Se il partner pensa positivo e vede rosa, quindi, è più facile rimanere in salute. Sia chiaro: non sempre seguire i moniti di chi vive vicino a noi è semplice, e magari può comparire anche un pizzico di risentimento per chi ci vuole indicare la retta via.

Ma secondo William Chopik, uno dei coordinatori della ricerca se è vero che ci sono studi che dimostrano come i consigli reiterati possono scatenare un senso di ribellione, altre indagini dimostrano che invece i moniti del partner ottimista è una spinta alla positività.

Il segreto per sfruttare al meglio questa assonanza d’intenti e di visione verso il domani, con uno dei protagonisti di coppia che “traina” l’altro, è comunque quello di condividere i ricordi più belli e rinfrescarli frequentemente. Non si tratta solamente di un esercizio per mantenere la memoria, sarebbe una chiave di lettura troppo semplicistica. Ripensare spesso alla propria storia d’amore, a rivivere il primo bacio, a raccontarsi vicende dell’intimità passata diventa uno stimolo per rivalutare in chiave positiva il futuro. E proteggere il cervello.

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ho da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica. Raccontare la scienza e la salute è la mia passione, perchè credo che la conoscenza sia alla base di ogni nostra scelta. Ho collaborato e ancora scrivo per diverse testate, on e offline.

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