Alluce valgo, perché compare e come si combatte

L'alluce valgo si manifesta soprattutto tra i 40 e i 60 anni. Per evitare che si manifesti, occorre puntare tutto sulla prevenzione

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico

Maledette “cipolle”. Oltre a rovinare l’estetica del piede, provocano dolori che fanno davvero piangere quando lo sfregamento con le scarpe produce un’infiammazione capace di far gonfiare la parte vicina alla base dell’alluce. Purtroppo sono davvero in tanti a fare i conti con questa situazione, chiamata tecnicamente alluce valgo.

Fa soffrire soprattutto le donne, tanto che il rapporto tra i sessi è di almeno dieci a uno a favore delle quote rosa, anche per l’azione nel tempo delle calzature con un tacco molto alto. A rischio si è soprattutto tra i quaranta e i sessant’anni, quando cominciano a comparire le alterazioni della meccanica del piede. I casi tendono ad essere più frequenti nella stessa famiglia, perché esiste anche un ruolo della genetica nel determinare la situazione.

Perché compare l’alluce valgo

Sia chiaro: non si nasce con l’alluce valgo. Ma può esistere una predisposizione ad una particolare “rilassatezza” dei legamenti e dei muscoli, che quindi portano alla comparsa di piede piatto a poi alle alterazioni dell’alluce, oppure con un piede eccessivamente arcuato. In questo caso il peso tende a scaricarsi sulle dita e in particolare sul primo metatarso (articolazione che controlla le dita dei piedi). Vada come vada, il risultato finale è che anno dopo anno, il dito si storce. A prescindere dal meccanismo le calzature strette certo non aiutano.

Tecnicamente l’alluce valgo è una deformità acquisita su una predisposizione congenita con deviazione verso l’ esterno del primo dito del piede. Pensate ad esempio ai binari ferroviari che il treno che corre sopra. Come può avvenire in caso di incidente, anche in questa condizione l’alluce tende a “deragliare”, come se fosse un treno che impazzisce e svia dai binari, fino a risultare storto e ad accavallarsi anche sopra le due dita vicine.

Questo accade perché sopra il primo metatarso i due ossicini che hanno il compito di tenere sempre a posto la testa dell’alluce non riescono a svolgere il loro compito.  Purtroppo a questa condizione si può aggiungere l’infiammazione causata dalle scarpe, specie se queste sono strette in punta. Nascono così le dolorose “cipolle” che vanno poi affrontate, caso per caso, in base alle condizioni specifiche.

Come si affronta l’alluce valgo

Puntare sulla prevenzione, soprattutto se ci sono casi in famiglia, è molto importante. Oltre a scegliere le scarpe giuste, si possono avere vantaggi anche dall’utilizzo di particolari plantari o calzature ortopediche che mirano ad evitare l’eccessivo carico spostato sulla parte anteriore del piede e quindi il superlavoro che stanca l’articolazione.

Utili possono essere anche trattamenti fisioterapici, ma quando il dolore diventa davvero difficile da sopportare e addirittura si manifestano fastidi alle caviglie e alle ginocchia che possono essere correlate con la presenza dell’alluce valgo, la parola può anche passare al chirurgo. L’eventuale intervento va scelto caso per caso, visto che esistono diverse tecniche e considerando che non tutti traggono i massimi benefici dall’operazione, visto che l’alluce valgo è una sorta di “elemento finale” di una catena di alterazioni che a volte non possono essere risolte completamente con il bisturi. Le indicazioni vanno quindi individuate caso per caso.

Come giocare d’anticipo se si soffre di alluce valgo

Occhio ai tacchi

Il tacco fino eccessivamente alto (fino a 12-14 centimetri) costringe il piede a una posizione scomoda perché accorcia il tendine d’Achille. Così facendo il peso del corpo si sposta in avanti andando a incidere proprio alla base dell’alluce.

Attenzione alle punte

Le scarpe più indicate per chi soffre di alluce valgo sono a punta tonda piuttosto larga. Il tacco non deve superare i 4-5 centimetri. L’importante è che le scarpe siano comunque molto comode. Particolare attenzione va prestata allo sport: oltre al nuoto consigliate cyclette e camminate a patto che le scarpe non stringano la cipolla

Via libera ai plantari

Il plantare è utile per ridurre i sintomi della metatarsalgia centrale, una conseguenza dell’alluce valgo che porta a dolore sotto la pianta del piede quando si cammina. Non serve però per correggere il difetto dell’alluce. Deve essere morbido, meglio se fatto in materiale ad assorbimento differenziato per ridurre le pressioni dove davvero serve.

Dita separate

Se l’alluce tende ad accavallarsi sulle altre dita può essere d’aiuto un semplice separatore in plastica, da mettere tra il primo e il secondo dito, che lo mantiene staccato. I tutori elastici aiutano a ridurre la tensione della capsula dell’articolazione favorendo la correzione dell’infiammazione.

Federico Mereta

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ho da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica. Raccontare la scienza e la salute è la mia passione, perchè credo che la conoscenza sia alla base di ogni nostra scelta. Ho collaborato e ancora scrivo per diverse testate, on e offline.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Alluce valgo, perché compare e come si combatte